Free shipping in Europe (EU), from 4 items - Request quatozione for shipping costs for countries no EU

Cart summary

Your shopping cart is empty

Items in cart: 0
Total items: € 0,00

Go to cart

Shop

Papier-Maché (LP 180gr. su Top Clear Vinyl + GOLD CD + FILE HD)

Papier-Maché (LP 180gr. su Top Clear Vinyl + GOLD CD + FILE HD)

€ 59,00

PREVENDITA (consegna prevista 15 giugno) UNA STORIA MISTERIOSA “Don Antonio, non dovete portare nella tomba il segreto delle vostre chitarre…” “…mi è impossibile tramandarlo ai posteri” Quello della Papier-Mâché di Torres è stato un caso unico nella storia della liuteria non solo chitarristica: Antonio de Torres (1817-1892), considerato oggi lo Stradivari delle sei corde, fu il primo e, che si sappia, l’unico a costruire nel 1862 un esemplare di strumento Papier-Mâché. Questa chitarra, paradossalmente, a dispetto della sua apparente umiltà, restituisce un mondo sonoro affascinante, misterioso e unico. Dal momento che l’originale, conservato al Museo della Musica di Barcellona, non e’ più in grado di esprimere la propria voce, l’album ha lo scopo di far riscoprire e rivivere le peculiari caratteristiche timbriche e sonore di questo interessante strumento attraverso l’utilizzo di due copie ad esso ispirate. Il liutaio Fabio Zontini ha raccolto la sfida lanciata da Torres e da quasi vent’anni si occupa della costruzione di copie Papier-Mâché. I due esemplari utilizzati da Federica Artuso per la registrazione sono stati realizzati tra aprile e settembre 2023 e pesano entrambi (incredibilmente) appena 995 grammi. Montano inoltre corde in budello naturale. Zontini ha quindi tracciato una sorta di collegamento con il grande Torres, cogliendo una specie di esperimento-prototipo del liutaio andaluso, e provando con successo a diffonderlo ai giorni nostri. La Papier-Mâché è una sorta di contraddizione vivente proprio per la contrapposizione tra il materiale povero di cui è fatta e il risultato sonoro artisticamente sorprendente. E ispirandosi a questa contrapposizione, è stato registrato un programma emblematico di quel paradosso che incarna l’identità della chitarra, sempre in bilico tra l’anima povera, autentica e popolare da un lato e l’Olimpo della musica colta dall’altro. Le musiche qui registrate sono tutte di chitarristi-compositori che sono vissuti all’epoca della chitarra di cartone o che hanno avuto a che fare con gli strumenti di Torres. Questi chitarristi sono parte di quella tradizione esecutiva e di quella poetica sonora di cui la Papier-Mâché è emblema. Alcuni dei brani, pur essendo stati scritti da compositori non chitarristi, fanno parte di quel repertorio in cui più si identificano le sei corde. Arcas e Parga* tentarono di elevare la chitarra a strumento colto, senza riuscire ad emanciparsi totalmente dalle reminiscenze flamenche. Il loro stile si adatta perfettamente all’essenzialità arcaica del suono della Papier-Mâché e le loro musiche, pur fortemente radicate nel linguaggio popolare, ci conducono poco per volta allo stile borghese e salottiero di Garcia Tolsa* e di Tarrega, allievi di Arcas. La loro musica non è più soltanto per coloro a cui scorre nelle vene sangue flamenco o per quelli che ritengono l’opera lirica l’unica musica colta. È musica che piace agli intellettuali e, se ammette qualche danza, lo fa a patto che sia da salotto. Dal punto di vista dei musicisti, a differenza dei suoi predecessori, Tarrega riesce a confezionare gli slanci espressivi in forme totalmente compiute. Miguel Llobet, allievo di Tarrega, è noto come compositore soprattutto per la sua versione chitarristica delle Canciones populares catalanas. Nella parte di programma che lo riguarda si propone anche un repertorio di cui non è autore, ma che lo rappresenta fedelmente e dove si colgono tutte le novità portate dal suo estro creativo, che fanno emergere ciò che della chitarra è più caratteristico. Maria Luisa Anido fu allieva di Llobet, nonché sua partner in duo di chitarre. La musicista argentina fu una tra gli ultimi chitarristi negli anni ’50 ad utilizzare le corde in budello -ormai difficilmente reperibili- e, tra l’altro, fu proprietaria proprio della Torres di Tarrega (1864, FE17). Anido è l’emblema dell’immagine della chitarra come spartiacque tra il mondo della musica folklorica e quella della musica colta, contrapposizione che probabilmente non si risolverà mai completamente. Ce lo dimostrano le sue irresistibili trascrizioni dai grandi classici come Bach, Mozart, Tchaikowsky e i suoi brani sudamericani, pulsanti di energia indigena. I brani di Parga e Garcia Tolsa non sono contenuti nella versione in vinile. Leggi tutto sul nostro blog DISPONIBILE ANCHE IN:  LP 180gr. su Top Clear Vinyl - GOLD CD

Add to cart

59,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Papier-Maché (GOLD CD)

Papier-Maché (GOLD CD)

€ 21,90

PREVENDITA (consegna prevista 15 giugno) UNA STORIA MISTERIOSA “Don Antonio, non dovete portare nella tomba il segreto delle vostre chitarre…” “…mi è impossibile tramandarlo ai posteri” Quello della Papier-Mâché di Torres è stato un caso unico nella storia della liuteria non solo chitarristica: Antonio de Torres (1817-1892), considerato oggi lo Stradivari delle sei corde, fu il primo e, che si sappia, l’unico a costruire nel 1862 un esemplare di strumento Papier-Mâché. Questa chitarra, paradossalmente, a dispetto della sua apparente umiltà, restituisce un mondo sonoro affascinante, misterioso e unico. Dal momento che l’originale, conservato al Museo della Musica di Barcellona, non e’ più in grado di esprimere la propria voce, l’album ha lo scopo di far riscoprire e rivivere le peculiari caratteristiche timbriche e sonore di questo interessante strumento attraverso l’utilizzo di due copie ad esso ispirate. Il liutaio Fabio Zontini ha raccolto la sfida lanciata da Torres e da quasi vent’anni si occupa della costruzione di copie Papier-Mâché. I due esemplari utilizzati da Federica Artuso per la registrazione sono stati realizzati tra aprile e settembre 2023 e pesano entrambi (incredibilmente) appena 995 grammi. Montano inoltre corde in budello naturale. Zontini ha quindi tracciato una sorta di collegamento con il grande Torres, cogliendo una specie di esperimento-prototipo del liutaio andaluso, e provando con successo a diffonderlo ai giorni nostri. La Papier-Mâché è una sorta di contraddizione vivente proprio per la contrapposizione tra il materiale povero di cui è fatta e il risultato sonoro artisticamente sorprendente. E ispirandosi a questa contrapposizione, è stato registrato un programma emblematico di quel paradosso che incarna l’identità della chitarra, sempre in bilico tra l’anima povera, autentica e popolare da un lato e l’Olimpo della musica colta dall’altro. Le musiche qui registrate sono tutte di chitarristi-compositori che sono vissuti all’epoca della chitarra di cartone o che hanno avuto a che fare con gli strumenti di Torres. Questi chitarristi sono parte di quella tradizione esecutiva e di quella poetica sonora di cui la Papier-Mâché è emblema. Alcuni dei brani, pur essendo stati scritti da compositori non chitarristi, fanno parte di quel repertorio in cui più si identificano le sei corde. Arcas e Parga* tentarono di elevare la chitarra a strumento colto, senza riuscire ad emanciparsi totalmente dalle reminiscenze flamenche. Il loro stile si adatta perfettamente all’essenzialità arcaica del suono della Papier-Mâché e le loro musiche, pur fortemente radicate nel linguaggio popolare, ci conducono poco per volta allo stile borghese e salottiero di Garcia Tolsa* e di Tarrega, allievi di Arcas. La loro musica non è più soltanto per coloro a cui scorre nelle vene sangue flamenco o per quelli che ritengono l’opera lirica l’unica musica colta. È musica che piace agli intellettuali e, se ammette qualche danza, lo fa a patto che sia da salotto. Dal punto di vista dei musicisti, a differenza dei suoi predecessori, Tarrega riesce a confezionare gli slanci espressivi in forme totalmente compiute. Miguel Llobet, allievo di Tarrega, è noto come compositore soprattutto per la sua versione chitarristica delle Canciones populares catalanas. Nella parte di programma che lo riguarda si propone anche un repertorio di cui non è autore, ma che lo rappresenta fedelmente e dove si colgono tutte le novità portate dal suo estro creativo, che fanno emergere ciò che della chitarra è più caratteristico. Maria Luisa Anido fu allieva di Llobet, nonché sua partner in duo di chitarre. La musicista argentina fu una tra gli ultimi chitarristi negli anni ’50 ad utilizzare le corde in budello -ormai difficilmente reperibili- e, tra l’altro, fu proprietaria proprio della Torres di Tarrega (1864, FE17). Anido è l’emblema dell’immagine della chitarra come spartiacque tra il mondo della musica folklorica e quella della musica colta, contrapposizione che probabilmente non si risolverà mai completamente. Ce lo dimostrano le sue irresistibili trascrizioni dai grandi classici come Bach, Mozart, Tchaikowsky e i suoi brani sudamericani, pulsanti di energia indigena. I brani di Parga e Garcia Tolsa non sono contenuti nella versione in vinile. Leggi tutto sul nostro blog DISPONIBILE ANCHE IN:  LP 180gr. su Top Clear Vinyl -  BUNDLE

Add to cart

21,90

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Papier-Maché (LP 180gr. su Top Clear Vinyl)

Papier-Maché (LP 180gr. su Top Clear Vinyl)

€ 49,00

PREVENDITA (consegna prevista 15 giugno) UNA STORIA MISTERIOSA “Don Antonio, non dovete portare nella tomba il segreto delle vostre chitarre…” “…mi è impossibile tramandarlo ai posteri” Quello della Papier-Mâché di Torres è stato un caso unico nella storia della liuteria non solo chitarristica: Antonio de Torres (1817-1892), considerato oggi lo Stradivari delle sei corde, fu il primo e, che si sappia, l’unico a costruire nel 1862 un esemplare di strumento Papier-Mâché. Questa chitarra, paradossalmente, a dispetto della sua apparente umiltà, restituisce un mondo sonoro affascinante, misterioso e unico. Dal momento che l’originale, conservato al Museo della Musica di Barcellona, non e’ più in grado di esprimere la propria voce, l’album ha lo scopo di far riscoprire e rivivere le peculiari caratteristiche timbriche e sonore di questo interessante strumento attraverso l’utilizzo di due copie ad esso ispirate. Il liutaio Fabio Zontini ha raccolto la sfida lanciata da Torres e da quasi vent’anni si occupa della costruzione di copie Papier-Mâché. I due esemplari utilizzati da Federica Artuso per la registrazione sono stati realizzati tra aprile e settembre 2023 e pesano entrambi (incredibilmente) appena 995 grammi. Montano inoltre corde in budello naturale. Zontini ha quindi tracciato una sorta di collegamento con il grande Torres, cogliendo una specie di esperimento-prototipo del liutaio andaluso, e provando con successo a diffonderlo ai giorni nostri. La Papier-Mâché è una sorta di contraddizione vivente proprio per la contrapposizione tra il materiale povero di cui è fatta e il risultato sonoro artisticamente sorprendente. E ispirandosi a questa contrapposizione, è stato registrato un programma emblematico di quel paradosso che incarna l’identità della chitarra, sempre in bilico tra l’anima povera, autentica e popolare da un lato e l’Olimpo della musica colta dall’altro. Le musiche qui registrate sono tutte di chitarristi-compositori che sono vissuti all’epoca della chitarra di cartone o che hanno avuto a che fare con gli strumenti di Torres. Questi chitarristi sono parte di quella tradizione esecutiva e di quella poetica sonora di cui la Papier-Mâché è emblema. Alcuni dei brani, pur essendo stati scritti da compositori non chitarristi, fanno parte di quel repertorio in cui più si identificano le sei corde. Arcas e Parga* tentarono di elevare la chitarra a strumento colto, senza riuscire ad emanciparsi totalmente dalle reminiscenze flamenche. Il loro stile si adatta perfettamente all’essenzialità arcaica del suono della Papier-Mâché e le loro musiche, pur fortemente radicate nel linguaggio popolare, ci conducono poco per volta allo stile borghese e salottiero di Garcia Tolsa* e di Tarrega, allievi di Arcas. La loro musica non è più soltanto per coloro a cui scorre nelle vene sangue flamenco o per quelli che ritengono l’opera lirica l’unica musica colta. È musica che piace agli intellettuali e, se ammette qualche danza, lo fa a patto che sia da salotto. Dal punto di vista dei musicisti, a differenza dei suoi predecessori, Tarrega riesce a confezionare gli slanci espressivi in forme totalmente compiute. Miguel Llobet, allievo di Tarrega, è noto come compositore soprattutto per la sua versione chitarristica delle Canciones populares catalanas. Nella parte di programma che lo riguarda si propone anche un repertorio di cui non è autore, ma che lo rappresenta fedelmente e dove si colgono tutte le novità portate dal suo estro creativo, che fanno emergere ciò che della chitarra è più caratteristico. Maria Luisa Anido fu allieva di Llobet, nonché sua partner in duo di chitarre. La musicista argentina fu una tra gli ultimi chitarristi negli anni ’50 ad utilizzare le corde in budello -ormai difficilmente reperibili- e, tra l’altro, fu proprietaria proprio della Torres di Tarrega (1864, FE17). Anido è l’emblema dell’immagine della chitarra come spartiacque tra il mondo della musica folklorica e quella della musica colta, contrapposizione che probabilmente non si risolverà mai completamente. Ce lo dimostrano le sue irresistibili trascrizioni dai grandi classici come Bach, Mozart, Tchaikowsky e i suoi brani sudamericani, pulsanti di energia indigena. I brani di Parga e Garcia Tolsa non sono contenuti nella versione in vinile. Leggi tutto sul nostro blog DISPONIBILE ANCHE IN:  GOLD CD - BUNDLE

Add to cart

49,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
ADRIANO LINCETTO - LEGACY

ADRIANO LINCETTO - LEGACY

€ 99,00

ADRIANO LINCETTO - LEGACY (CVLD371) This project contains all the recordings of the musical works of Adriano Lincetto, made so far and organized in a systematic way in 6 ideal volumes, as well described in the tracklist. All the recordings were made by Marco Lincetto and the oldest (Gianò studio version, which opens Volume 1) by Maestro Adriano Lincetto himself, here remastered for the new digital version. Technically this project is proposed in a 32GB USB Flash Drive that contains: The linear 88.2khz/24bit PCM master files of the 6 volumes of this collection. ADRIANO LINCETTO LEGACY   VOLUME 1 - GIANO' 64:42 I Sogni di Gianò (versione da studio per organo elettronico, mezzosoprano e flauto), 24:54 1 - 8: Movimenti I - VII e Finale Adriano Lincetto, organo, Lucia Valentini Terrani, mezzosoprano, Antonio Carraro, flauto Registrazione domestica realizzata dal compositore medesimo nel 1969 a Padova nel suo studio con registratore Geloso e un microfono Sennheiser MD 440 I Sogni di Gianò (trascrizione per organo solo a cura dell'autore) 9: Finale, 2:38 Adriano Lincetto, organo Realizzata nel febbraio 1996 nella Chiesa parrocchiale del Bassanello a Padova, questa è l'ultima esecuzione pubblica del Maestro, che morirà improvvisamente due mesi dopo. Registrazione di Marco Lincetto. I Sogni di Gianò, Suite Orchestrale 10: Canzone d'amore, 13:03 11: Sono stato soldato, 12:06 12: La fisarmonica e il bambino, 3:36 13: Finale, 4:16 Orchestra di Padova e del Veneto, direttore Fabio Framba, Silvia Regazzo, mezzosoprano Auditorium Pollini, Padova, Settembre 2009   VOLUME 2 - PIANO SOLO 22:19 Quattro Schizzi, per pianoforte solo 1: Preludio, Lento espressivo, 2:16 2: Notturno, Andante sereno, 2:27 3: Lento espressivo, 3:49 4: Allegramente scanzonato, 1:03 Auditorium di Taio, Trento, Luglio 1997 5: da Quattro Improvvisi: Presto, 2:56 Auditorium Pollini, Padova, Giugno 2001 Cinque Momenti Musicali, per pianoforte solo 06: Andante molto calmo, 2:31 07: Agitato, 1:22 08: Calmo e sereno, 1:43 09: Mosso con spirito, 2:13 10: Andante, 1:53 Studio Zanta, Camponogara, Maggio 2017 Alberto Boischio, pianoforte   VOLUME 3 - CAMERA I 76:40 Quintetto per fiati 01: Moderatamente mosso e ironico, 3:23 02: Adagio ma non troppo, 3:37 03: Allegro moderato, 2:42 Alban Quintet: Ermanno Giacomel, flauto, Giuseppe Nalin, oboe, Mirta ormen, clarinetto, Franco Poloni, corno, Paolo Tognon, fagotto Auditorium Pollini, Padova, Agosto 1993 Trio per flauto, viola e violoncello 04: Moderato, Allegro molto, 4:08 05: Molto lento, Statico, 3:25 06: Allegro ironico con spirito, 2:30 Antonio Carraro, flauto, Sergio Agius, viola, Andrea Musto, violoncello Auditorium Pollini, Padova, Agosto 1993 Cinque piccoli pezzi per flauti dolci e fagotto 05: Allegro scanzonato, 1:14 06: Andante, 2:10 07: Allegro deciso, 1:10 08: Adagio molto cantabile e malinconico, 3:29 09: Allegro molto con ironia, 1:41 Maria Giovanna Fiorentino e Francesca Fiorentino, flauti dritti, Paolo Tognon, fagotto Auditorium Pollini, Padova, Agosto 1993 10: Fantasia per viola, clarinetto e pianoforte, 7:57 Domenico Nordio, viola, alessandro Carbonare, clarinetto, Alberto Boischio, pianoforte Auditorium Pollini, Padova, Giugno 2001 Quintetto per fiati 11: Moderatamente mosso e ironico, 3:14 12: Adagio ma non troppo, 3:22 13: Allegro moderato, 2:49 Quintetto Pedrollo di Vicenza Auditorium del Conservatorio, Vixcenza, Settembre 2022 14: Turodo Nacto per arpa, 5:25 Caterina Bergo Magister Recording Area Studio, Preganziol, Novembre 2005 Sonata per due arpe 15: Allegro con spirito, 3:57 16: Adagio espressivo, 4:09 17: Allegro scorrevole, 3:55 Caterina Bergo e Paola Donato, arpe Magister Recording Area Studio, Preganziol, Novembre 2005 Scene Minime per quartetto d'archi 18: Ninna nanna, 1:48 19: L'ubriaco, 1:25 20: Funerale della bambola, 1:41 21: Lo sberleffo, 0:54 22: Il chiodo, 5:27 23: Per la strada, 0:53 Kairos String Quartet: Sara Michieletto e Francesco Scattolin, violini, Michele Sguotti, viola, Laura Moretti, violoncello Chiesa di San Francesco, Schio, Febbraio 1996   VOLUME 4 - CAMERA II 74:15 Divertimento a due per chitarra e pianoforte 01: Introduzione, 2:54 02: Danza, 2:53 03: Finale, 3:38 Paolo Muggia, chitarra, Lorella Ruffin, pianoforte Sala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997 Adagio e Allegro per mandolino e pianoforte 04: Adagio, 2:05 05: Allegro, 3:46 Ugo Orlandi, mandolino, Maura Mazzonetto, pianoforte Sala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997 Quartetto per quattro flauti in do 06: Allegro deciso e molto marcato, 4:42 07: Andante cantabile e sognante, 3:51 08: Vivacissimo, 3:42 Tommaso Benciolini, Gloria Ammendola, Marco Aurelio Di Giorgio, Niccolò Valerio, flauti Auditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014 Sonatina per flauto e pianoforte 09: Allegro spigliato, 4:00 10: Andante elegiaco, 3:10 11: Allegro ironico e grottesco, 2:31 Elia Guglielmo, flauto, Maria Bisi, pianoforte Auditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014 Giochi d'infanzia per tre flauti 12: Allegro spiritoso, 1:05 13: Adagio ma non troppo, 2:13 14: Scorrevole, 1:20 Ludovico Degli Innocenti, Alice Sabbadin, Roberta Nobile, flauti Auditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014 15: Adagio e Allegro per orchestra di Flauti, 5:57 Orchestra di flauti Cesare Pollini Auditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014 16: Sequenza cromatica per flauto solo, 3:06 Alice Sabbadin, flauto Auditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014 17: Sequenza cromatica per flauto solo, eseguita col violino, 3:25 Domenico Nordio, violino Auditorium Pollini, Padova, Giugno 2001 18: Elegia per tromba e organo, 3:45 Fabiano Maniero, tromba, Silvio Celeghin, organo Chiesa di Noale, Gennaio 1997 19: da La Messa degli Artisti: Et Incarnatus est, 3:09 Luisa Giannini, soprano, Silvio Celeghin, organo Chiesa di Noale, Gennaio 1997 20: da La Messa degli Artisti: Domine non sum dignus, 3:16 Luisa Giannini, soprano, Silvio Celeghin, organo Chiesa di Noale, Gennaio 1997 Divertimento a due per chitarra e pianoforte 21: Introduzione, 2:59 22: Danza, 3:01 23: Finale, 3:33 Lapo Vannucci, chitarra, Luca Torrigiani, pianoforte Magister Area Recording Studio, Preganziol, Settembre 2015   VOLUME 5 - ORCHESTRA 87:28 Suite per Paer, per orchestra d'archi 01: Allegro con Spirito, 1:28 02: Adagio, 2:29 03: Tempo di valzer, 2:28 04: Allegro molto, 2:13 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Concerto per flauto e archi 05: Largo espressivo cantabile, Allegro moderato, 5:12 06: Lento, cantando con molta espressione, 4:35 07: Allegro vivacissimo, 4:36 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Enzo Caroli, flauto Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Elegia per corno delle Alpi e archi 08: Adagio, ma non troppo lento. Allegro molto. Poco meno cantando. Tempo I, 13:02 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Alessio Benedettelli, corno delle Alpi Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Divertimento per fagotto e archi 09: Notturno, 3:17 10: Danza, 3:32 11: Elegia, 6:51 12: Finale, 3:00 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Andrea Bressan, fagotto Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Divertimento a due per chitarra (versione per archi di Adriano Lincetto) 13: Preludio, 4:18 14: Danza, 3:13 15: Finale, 4:07 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Alessandro Bono, chitarra Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Adagio e Allegro per mandolino e pianoforte (versione per archi di Claudio Mandonico) 16: Adagio, 2:09 17: Allegro, 3:51 I Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Ugo Orlandi, mandolino Sala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003 Concerto per flauto e archi 18: Largo espressivo cantabile, Allegro moderato, 4:38 19: Lento, cantando con molta espressione, 4:48 20: Allegro vivacissimo, 4:12 Orchestra di Padova e del Veneto, Federico Guglielmo, violino principale, Mario Folena, flauto Chiesa dei Cappuccini, Padova, Maggio 2011 21: Il Chiodo (versione per voce e orchestra di Simone Tonin, testo di Rosella Caporale), 3:17 Orchestra Sinfonica del Conservatorio Pollini, Giuliano Medeossi, direttore, Rosella Caporale, voce Auditorium Pollini, Padova, maggio 2015   VOLUME 6 - MELODIE E VILLOTTE 62:41 Ventiquattro Melodie, per voce e pianoforte (versione per fagotto di Adriano Lincetto) 01: Allegro, tempo di valzer / Agitato / Moderato cantabile / Mosso / Andante cantabile / Andante / Allegro scherzando / Scorrevole, ma non molto / Maestoso / Mosso, ma cantabile / Lento espressivo / Moderatamente mosso / mosso, ma cantabile / Molto calmo, espressivo / Valzer brillante / Drammatico / Calmo espressivo / Andante cantabile / Con allegria, scherzando / Alla marcia / Scorrevole, molto espressivo / Cantabile / Andante sereno / Andante mosso / Tempo I, Allegro, tempo di valzer, 22:51 Leopoldo Armellini, fagotto, Lorella Ruffin, pianoforte Sala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997 Nove Villotte Pavane (su testi di Giorgio Erminio Fantelli) 02: Co te go visto / El me sposo / Se te passi de là / Lu diseva e mi diseva / Se podesse inciodarte / Go dito al prete / te voio ben de luni / Se tuti i basi / Sento sonare la campana a morto, 10:16 Sol Ensemble Magister recording Area Studio, Preganziol, Luglio 2017 Ventiquattro Melodie, per voce e pianoforte 01: Allegro, tempo di valzer / Agitato / Moderato cantabile / Mosso / Andante cantabile / Andante / Allegro scherzando / Scorrevole, ma non molto / Maestoso / Mosso, ma cantabile / Lento espressivo / Moderatamente mosso / mosso, ma cantabile / Molto calmo, espressivo / Valzer brillante / Drammatico / Calmo espressivo / Andante cantabile / Con allegria, scherzando / Alla marcia / Scorrevole, molto espressivo / Cantabile / Andante sereno / Andante mosso / Tempo I, Allegro, tempo di valzer, 29:31 Tatiana Meira Agujaro, soprano, Alberto Boischio, pianoforte Casa Boischio, Padova, Luglio 2017  

Add to cart

99,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2 GOLDEN BOX

The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2 GOLDEN BOX

€ 75,00

The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2 Exclusive version only 100 pcs. in version GOLDEN BOX Velut Luna: a precious box to hold The Velut Luna’s Reference Vinyl Limited Edition - 180gr AUDIOPHILE PRESSING (2 LP + FILE HD) The child in the cover image is me. At the age of two. It was 1963. I’ve always loved listening to records. Certainly because of my family history, with my father who was an illustrious classical pianist and refined composer, and my mother an opera singer. But certainly in those early years of childhood was great charm that aroused in me those black pavilions that ran on the old family turntable and from which came out my favorite fairy tales, narrated by great voices of great actors (I remember for example, Nando Gazzolo and his Little Red Riding Hood, and Hansel and Grethel, and Thumbelino, whose records I literally consumed...). Around the age of eight or nine, the Beatles' transition from fairy tales to singles at the end of their career (Obladì, Obladà), or to the unusual and unknown sound of the Theremin used in Beach Boys' Good Vibrations, was a very natural fact. And when I was 13 years old I started to discover Santana, Pink Floyd, Genesis, etc.etc.etc. , together with the reading of Suono and Stereoplay, it was just as natural to get involved with the images of the great reel recorders of the time, suitable for the then rare home studios. My first love, long dreamed and never owned, was the Tascam 80-8, eight tracks on half-inch tape. And the dream microphones were the Sennheiser, the MD441 and the MD421... But the real dream was "to study me"... which will remain for a long time only, in fact, a dream. When I finally got to know the music of Jim Croce at 19 and I realized that... "Si-Can-Do!" (cit.) It was the moment when it became clear to me that sooner or later, I would do that work, I would "make records". And the rest is history...

Add to cart

75,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2

The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2

€ 69,00

The Velut Luna's Reference Vinyl Vol. 2 Limited Edition - 180gr AUDIOPHILE PRESSING (2 LP + FILE HD) The child in the cover image is me. At the age of two. It was 1963. I’ve always loved listening to records. Certainly because of my family history, with my father who was an illustrious classical pianist and refined composer, and my mother an opera singer. But certainly in those early years of childhood was great charm that aroused in me those black pavilions that ran on the old family turntable and from which came out my favorite fairy tales, narrated by great voices of great actors (I remember for example, Nando Gazzolo and his Little Red Riding Hood, and Hansel and Grethel, and Thumbelino, whose records I literally consumed...). Around the age of eight or nine, the Beatles' transition from fairy tales to singles at the end of their career (Obladì, Obladà), or to the unusual and unknown sound of the Theremin used in Beach Boys' Good Vibrations, was a very natural fact. And when I was 13 years old I started to discover Santana, Pink Floyd, Genesis, etc.etc.etc. , together with the reading of Suono and Stereoplay, it was just as natural to get involved with the images of the great reel recorders of the time, suitable for the then rare home studios. My first love, long dreamed and never owned, was the Tascam 80-8, eight tracks on half-inch tape. And the dream microphones were the Sennheiser, the MD441 and the MD421... But the real dream was "to study me"... which will remain for a long time only, in fact, a dream. When I finally got to know the music of Jim Croce at 19 and I realized that... "Si-Can-Do!" (cit.) It was the moment when it became clear to me that sooner or later, I would do that work, I would "make records". And the rest is history...

Add to cart

69,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
 Frequency Of Humanity - CD 24k Gold

Frequency Of Humanity - CD 24k Gold

€ 21,90

  Frequency Of Humanity CD 24k Gold MARTIAN NOISE are two brothers, Gabriele Lucchin, 19, and Niccolò Lucchin, 17. And they are also the Black Swan of the Italian music world today. Two young virtuosos of their respective instruments, deep and refined connoisseurs of the epic of the great Prog of the origins, that of the 70s, born and raised between Great Britain and Italy. For them, and thanks to their family tradition, Emerson Lake & Palmer, Yes, Genesis, Rick Wakeman, Pink Floyd, Alan Parsons Project, etc. are the daily bread with which they grew and were formed, acquiring an encyclopedic and deep culture of that sound world, thus defining their own original aesthetics of Music. It was therefore inevitable to arrive at this FREQUENCY (of Humanity), which far from representing a sad derivative clone of the works of the Masters, takes up the stylistic elements, with calligraphic respect, However, offering Music really new and for our days absolutely innovative, fresh and regenerating, in a stagnant ocean of banality, non-Muslim vulgarly predicative. And they also assume the responsibility of proposing an entire album without voices, without singing, without those "words" that today seem to be the only reason for attraction for a too large audience, who has given up the evocative pleasure of pure music to the nth degree. Well, they think MARTIAN NOISE to awaken attention! From a technical point of view the unavoidable choice has been to use for their performances ONLY analog instruments directly from the 70s and 80s; as well as most of the work flow of recording, mix and mastering has been realized in the analog domain. No computer, no sampler, no software was used in the execution phase. And the title of the album, and the cover image, somehow want to point this way, where Humanity, Humanism, overcomes and defeats the dystopian technocratic technicality of today. A tear of vital light in the night of the circuits and bits.

Add to cart

21,90

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
 L’UCCELLAJA

L’UCCELLAJA

€ 18,00

L’UCCELLAJA Music inspired by the birds singing between the 17th and 18th centuries Mario FOLENA Roberto LOREGGIAN Francesco GALLIGIONI   Celebrating the beauty and inspiration of birdsong is the aim of this anthology of 17th and 18th century compositions dedicated to the voices of winged creatures. The CD takes its title from the Divertimento per cembalo in which it expresses a Uccellaja by Alessandro Speranza and includes 20 songs - selected with care - of the baroque and rococo era. The first piece, previously unpublished page of G. Ph. Telemann, opens with two notes (re - si) that are repeated enunciating the call of the cuckoo. This incisive musical motto, able to carve itself in our auditory memory, introduces the following tracks, dedicated in order to: cuckoo, swallow, dove and doves, roosters and hens, nightingale, various songbirds and goldfinch. Between '6 and '700 in the French instrumental suites (but also in the German ones) it was frequent to meet movements with a title with a specific programmatic intent. From these suites (composed by Daquin, Corrette, Philidor, Schmelzer, Boismortier and Naudot) are taken the songs dedicated to the singing of birds. Many Italian musicians, such as Poglietti and Speranza, were also inspired by the song of birds: three pages of great expressive power are presented for solo harpsichord by these authors and an Anonymous. The aria of Galuppi Qual colomba afflitta has come to us only as an instrument. It is part of a ponderous collection of opera arias, published in London in the mid-18th century by John Walsh, selected and transcribed for traversiere and basso continuo by Carlo Maria Broschi (1705-1782), the famous castrato called "il Farinelli". At the time it was still common practice to perform vocal compositions - such as opera arias or cantatas, French brunettes or boat songs - in a simple instrumental role, as was the case in the Renaissance era: a rooted traditional practice with which it was decided to perform the arias Usignoletto bello by Vivaldi and L'augellin trà verdi fronde di Conti. Handel’s piece As when the dove laments belongs instead to a collection of transcriptions for traversiere and harpsichord, also published by J. Walsh in London. Within this free form of performance there is also the aria Porquoy Doux rossignol by the composer Jean-Baptiste de Bousset (1662 - 1725), a very popular piece at the court of the Sun King. It is a magnificent aria that Jacques Hotteterre transcribed for traversiere and basso continuo, contributing to its fame and diffusion. The Delightful Pocket Companion for the flute, from which is the Polonese by unknown author here performed on the flute of love, is a pocket handbook in several volumes published in London - without date - by Robert Bremnen. Inside are collected hundreds of original songs and transcripts intended for the numerous amateur flutists, increasingly greedy for repertoire for their instrument. The theme of this Polonese, Polish dance movement in three quarters, is the clucking of the hen, so much so that with a play of words could be renamed Pollonese. The CD ends with the famous Cantabile from the concert Op. X n. 6 "Il Gardellino" by Antonio Vivaldi, whose pure and linear melody comes in this CD flowered, during the refrains, in the same capricious spirit of the song of Alessandro Speranza: and so, in addition to the typical harp call of the goldfinch, you can hear the imitation of a myriad of chirping birds, tribute to the greatness of Nature, with a blaze of notes and sounds that has the intent to transport us in a world of emotions and beauty. Mario Folena  

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Sergej Rachmaninov - Études Tableaux

Sergej Rachmaninov - Études Tableaux

€ 18,00

Sergej Rachmaninov - Études Tableaux INTRODUCTION BY EDWARD BROTTO The Études Tableaux, miniature-masterpiece of extraordinary harmonic beauty, form, writing, synthesis, images that are able to evoke and...of an extraordinary musical and technical difficulty. I don’t want to add anything else, the music is wonderfully descriptive and it is right that the listener creates his own worlds and perceives the paintings that each piece paints. Although the repertoire is known to fans, this is a particular record and, contrary to the standard, I’ll tell you in person. I didn’t have the courage to play the Études even when I was a full-time pianist, despite the fact that I had Rachmaninov’s greatest works on hand, including his formidable third concert. I thought instead of studying and recording them when life became much more complex; engineer by day, pianist by night. I don’t want to lie by saying that reconciling the two is easy, it isn’t. Playing at the recording level is already a big challenge in itself, adding a complex everyday work makes it all exceptionally trying. These lines serve as a context to the fundamental concept that I would like to pass on to those who read these words: it is possible to set oneself and achieve objectives that seem impossible in an already more than full life context. And I say that because it’s worth it, whatever you choose. The challenges, won or lost, give us invaluable lessons first of all on our ego, on our limits that will prove to be wrong, and then give us a magnificent wave of new knowledge, wide spectrum. What is needed is a good dose of stainless will, a predisposition to resist fatigue, sometimes suffering, and never be distracted from the primary objective. And another thing I write, never be content to learn, study, challenge, improve. Because satisfaction is the death of desire. Now, coming to the particularities of this record, let’s start with the fact that the piano used for the recording is my personal: a wonderful Bechstein D282 that I call Albus. A dream of a lifetime, lasting more than twenty years, come true. Albus was delivered to me directly from Berlin this April (2023) and its opening was the recording of this record. The preparation and tuning of the piano for the recording, I personally edited it. Another peculiar fact is that I recorded this record. By this I mean that the work of sound and balance engineer (microphone positioning, balancing, acoustic treatment and recording) I did personally. I had in mind a shot that was as faithful as possible to the sound of the instrument, extremely detailed and precise, with particular attention paid to obtaining a perfect sound image. The choice inevitably fell on electronics of absolute excellence and the characteristic of a linear frequency response and neutral tone: microphones Sennheiser and Schoeps, omnidirectional and sub-cardiodes for a great presence and crystal clear, preamplifiers Millennia and Rupert Neve that guaranteed the least possible alteration of the native signal, signal cables at the height of the components mentioned. This too is the result of years of study, experience and mistakes; a dutiful thanks to the precious teachings of my producer Marco Lincetto to whom I then left the finished traces. In the expert hands of Marco I entrusted the delicate mixing and mastering phase, strictly in analog chain, as I like. The result is a recording with a natural sound and great impact that, with a well built system, makes you enter the piano in the house, in all its glory. Regarding the choice of songs and their order, I had been intuitively imagining this exact sequence for a long time. It is a path of sounds and images that in my head has developed just like that, which I particularly love and therefore, would not need further illustration. Nevertheless, I add that as a person who naturally perceives and imagines abstract worlds, beyond the images that these scenes evoke, their sequence, to explain it in understandable words, reminds me of a beautiful iteration of sinusoidal functions in three spatial dimensions and a temporal one, translatable into a sheet of pure space that moves sinuously, sometimes wrapping you, interspersed with moments of great impetus to others of deep reflection, sometimes dismayed, but in any case intimate. In the face of the complete recording, having extracted these twelve passages in this exact order, did nothing but confirm that intuition had long ago. I recommend a yarn listening to better understand the above. Rachmaninoff and I. You could dedicate the whole libretto just to this theme. Simply, to conclude, his music is my soul mate in music. I’ve spent the last 15 years studying and playing his plays. His language is so much part of me that I recorded a whole record (Within & Without - Homage to Rakhmaninov) that collects a series of my original compositions dedicated to the great master. With this instead, I want to pay tribute to him again playing his music, to celebrate the 150th anniversary of his birth.

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Two For The Road

Two For The Road

€ 49,00

Two For The Road (LP 180 GR + CD* + FILE HD*) Chiara Pastò, Francesco Pollon *CD (NO JEWEL BOX) and HD files are inside the vinyl. THE BEST YOUTH by Marco Lincetto Chiara Pastò finally arrives to make a Jazz record. At the fourth album, all made with my label Velut Luna and with me as a producer, the young, brilliant singer from Padova now faces in the height of his artistic and vocal maturity his "territory of choice" to which he has worked throughout his academic career and has practiced on many concert occasions. The repertoire of this record presents some famous standards, such as the title track or Round Midnight, but also a very original excursion in the famous song of Astor Piazzolla, Libertango, to which Chiara herself gives a fascinating new text. And then his original song, written with Enrico Santacatterina, Just A Smile, which is a workhorse of his pop area, so to speak, today reinterpreted in a jazz standard style. A complete and mature album, which is exalted by the pianistic wisdom, by the refined taste, seasoned by an admirable technique of Francesco Pollon, perhaps the most representative Italian jazz pianist of the young generation, who currently lives and works in New York, after earning a prestigious master’s degree there at the Manhattan School of Music - Jazz Arts. In short... The young, great musicians, still exist, and more than ever, in Italy: just give them the space they deserve!  

Add to cart

49,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
PROJECT ONE (LP 180 GR + CD + FILE HD)

PROJECT ONE (LP 180 GR + CD + FILE HD)

€ 59,00

PROJECT ONE (LP 180 GR + CD*  + FILE HD*) Marco Lo Muscio, David Jackson, John Hackett, Steve Hackett *CD (NO JEWEL BOX) and HD files are inside the vinyl.   "Project One": a recording project Velut Luna that was born thanks to the friendship and the long musical and artistic collaboration of the M, Marco Lo Muscio. with three iconic names of progressive and contemporary music: David Jackson, John Hackett and Steve Hackett. The project is a great tribute, with totally acoustic arrangements, to the various styles of the great music of the '900 and contemporary. The basic system sees the gothic and symphonic sound of the pipe organ amalgamated with the power of the saxophones of David Jackson. The guitar of Steve Hackett and the flute of John Hackett add the final touch in some special arrangements created specifically for this recording project. The composers chosen come from the world of music of the '900 and contemporary (Benjamin Britten, György Ligeti, Aaron Copland, George Martin and Marco Lo Muscio), soundtracks (Wojciech Kilar), Modern Jazz (Jan Garbarek) and Progressive (King Crimson, Genesis, Van Der Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer, Pink Floyd, David Jackson and Steve Hackett). Listening acoustically to this music will reveal new nuances and details; you will also understand how progressive music interpreted in this key is actually very close and influenced by classical music of the '900. Finally, the well-known high quality of Velut Luna recordings by Marco Lincetto will offer an incredible sound range in listening to this original and unique recording project!

Add to cart

59,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
AMBRA

AMBRA

€ 18,00

Lucia Minetti, extraordinary performer, important voice of the Italian scene, together with Andrea Zani at the piano and Martino Maina at the cello, solid musicians, sensitive and curious towards the music all, plays in a chamber music style, precious songwriting from Italy, France, Brasil, Argentina and Spain with intensity and great expressive personality. A trio that crosses the boundaries of genre with curiosity formed by musicians with different musical paths. Interpreters very prepared, fl exible and aware of each of their instrument. Lucia Minetti, singer loved by directors and authors who have dedicated music and lyrics is known for the breadth of its repertoire, the intensity of its interpretations and the wise use of dynamics and colors. It was defi ned by Lidia Ravera “Mezzo soprano e mezzo angelo del cielo” and by Giorgio Gaslini “The best new singer of the songwriting”. Crowdfunding Project - Very special thanks to our supporters: Gian Carlo Ariosto, Marco Luca Bovati, Daniele Guarise, Paolo Marchetti, Fabio Seretti, Fabio Borelli, Simona Amodio, Brunella Pugnaloni, Pietro Asolari, Alessandro Belli, Gaetano Laureanti, Sergio Boretto, Raffaele Biolcati, Davide Saronni, Giovanni Cornara. Un grazie anche a Luca Turolla. Lucia Minetti, voce / Andrea Zani, pianoforte / Martino Maina, violoncello  

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
LIVING BLUES - THE ITALIAN RECORDINGS (LP 180 GR + CD + FILE HD)

LIVING BLUES - THE ITALIAN RECORDINGS (LP 180 GR + CD + FILE HD)

€ 49,00

LIVING BLUES - THE ITALIAN RECORDINGS (LP 180 GR + CD* + FILE HD*) *CD (NO JEWEL BOX) and HD files are inside the vinyl. “Living Blues or “Playing the Blues? Without a doubt, Max belongs to the first category, and for this reason playing and sharing time becomes an out of the ordinary experience. Despite having a large territory in common - the Land of the Blues - our musical goals appear apparently distant, however, each encounter generates a unique alchemy, which surprises us first. This record tells of life, of its joys and sorrows, of love and resignation, but never of defeat. The first side of the LP expresses the essence of the Blues, its roots and its evolution. The second is a journey through time and space, between the difficulties of life, hope and acceptance, although the solo that dissolves the tonality and rhythm in the first of the bonus tracks is the metaphor that “We still haven’t found what we’re looking for; and so we continue to seek. Enrico Merlin Enrico Merlin plays through Tony D’angelo amplifiers and Fattoria Mendoza stomp boxes. Digital / Analog recording made strictly live-in-studio at Main Hall, Villa Masiero e Centanin, Arquà Petrarca, Italy, on May 3, 4, 2023. Analog Mix and mastering made at VL Studio, Naquera, Spain, on May 11, 12, 2023, using Rupert Neve Design Summing Mixing Console, Maselec MLA-2 / MEA-2 / MPL-2 and Studer A810. Production: Marco Lincetto and Massimo Corvino Consulting Executive producer: Marco Lincetto Musical producer: Enrico Merlin Balance, recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Graphics and layout: L’Image

Add to cart

49,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Sonriendo te vas

Sonriendo te vas

€ 18,00

Lyrics and music by Andrés Saorin Martinez and Alejandro Saorin Martinez Arrangements by Alejandro Saorin Martinez   musicians Andrés Saorin Martinez: Soloist voice and backing vocals Richie Gajate Garcia: Congas , Timbales and drums Marco Catinaccio: Bongo and Bell by hand Pasquale Cosco: Electric Bass and Baby Bass Andres Andreoli: Trombones Davide Guidoni: The Trumpets Giovanni Forestan: The Saxophones Alejandro Saorin Martinez: backing vocals Maximo Estupiñan Hurtado: choirs   Original 88.2kHz/24bit recording and mix by Alejandro Saorin Martinez at ASM Studio, Padova, Italy, using RIBERA R47 tubular microphones and IPA analog console. Analog mastering by Marco Lincetto at VELUT LUNA STUDIO, Naquera, Spain, using the Rupert Neve Design analog console and Maselec analog external devices. PRISM SOUND AD2 DREAM final announcement on 88.2/24   Production: MARCO LINCETTO, Spain Executive producer: Marco Lincetto Music production, recording and mixing: Alejandro Saorin Martinez Mastered by: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   This is a record of pure modern Latin music. All the songs are original and composed and interpreted by the young Italian-Argentine singer and guitarist Andrés Saorin Martinez , accompanied by a latin band that sees among the protagonists the great Cuban percussionist Richie Gajate Garcia, already percussionist with Tito Puente and many other great latin jazz area musicians

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
 The Velut Luna's Reference Vinyl - Limited Edition (2 LP 140 GR)

The Velut Luna's Reference Vinyl - Limited Edition (2 LP 140 GR)

€ 69,00

The Velut Luna’s Reference Vinyl LP 140 GR. LIMITED EDITION  (2 LP + FILE HD) The child in the cover image is me. At the age of two. It was 1963. I’ve always loved listening to records. Certainly because of my family history, with my father who was an illustrious classical pianist and refined composer, and my mother an opera singer. But certainly in those early years of childhood was great charm that aroused in me those black pavilions that ran on the old family turntable and from which came out my favorite fairy tales, narrated by great voices of great actors (I remember for example, Nando Gazzolo and his Little Red Riding Hood, and Hansel and Grethel, and Thumbelino, whose records I literally consumed...). Around the age of eight or nine, the Beatles' transition from fairy tales to singles at the end of their career (Obladì, Obladà), or to the unusual and unknown sound of the Theremin used in Beach Boys' Good Vibrations, was a very natural fact. And when I was 13 years old I started to discover Santana, Pink Floyd, Genesis, etc.etc.etc. , together with the reading of Suono and Stereoplay, it was just as natural to get involved with the images of the great reel recorders of the time, suitable for the then rare home studios. My first love, long dreamed and never owned, was the Tascam 80-8, eight tracks on half-inch tape. And the dream microphones were the Sennheiser, the MD441 and the MD421... But the real dream was "to study me"... which will remain for a long time only, in fact, a dream. When finally at 19 years I met the music of Jim Croce and I understood that... " Si-Can-Do!" (cit.) It was the moment when it became clear to me that sooner or later, I would do that work, I would "make records". And the rest is history... My culture, my tradition, my fundamental experiences, are ANALOG. Although right from the start of my professional career in 1992, I was a standard bearer of quality digital, I never abandoned the analog and above all I never abandoned the "analog mentality". So this ninth vinyl produced by me can only be the first of a series of "collections" of the best of the many beautiful music I have produced over the last 30 years with my Velut Luna. And on the cover you can’t find the word "Volume 1", just for luck. But if this format will be successful others will follow. In the meantime, enjoy listening to these authentic "children" of mine.

Out of stock
THE ULTIMATE VOICE PROJECT - Limited Edition 24K GOLD (ESAURITO)

THE ULTIMATE VOICE PROJECT - Limited Edition 24K GOLD (ESAURITO)

€ 69,00

The Ultimate Voice Project The best vocal recording of Velut Luna Questa raccolta è stampata su un supporto Gold 24k reali, direttamente all'interno della workstation di produzione a velocità ultra ridotta 2x, grazie ad un masterizzatore Plextor che possiamo definire "vintage", ancora in grado di masterizzare a questa velocità accurata. Il risultato finale all'ascolto presenta un suono superbo, ben superiore a quello garantito da un CD normalmente duplicato a livello industriale. A livello musicale presenta semplicemente lo STATO DELL'ARTE per quanto riguarda le registrazioni di voci, sia femminili che maschili, realizzate nel corso del tempo da Marco Lincetto: il meglio del meglio al momento attuale di quanto possa offrire oggi Velut Luna   This collection is printed on a real 24k Gold support, directly inside the production workstation at ultra-low 2x speed, thanks to a Plextor burner that we can define "vintage", still able to burn at this accurate speed. The final listening result is superb, far superior to the sound of an industrially duplicated CD. On a musical level it simply presents the STATE OF THE ART with regard to the recordings of voices, both male and female, made over time by Marco Lincetto: the best of the best at the present time than what Velut Luna can offer today All recordings, mix and mastering made in Spain by Marco Lincetto. Graphics and layout by L'Image   The Ultimate Voice Project is here for you, into this Ultimate Gold 24k CD.r. 50 pieces limited edition, each one mastered in real time by Marco Lincetto himself,  as a perfect masterclone, using the best ever Velut Luna vocal recordings. Now available more 50 pieces on Gold 24K!

Out of stock
ViPerArp Trio

ViPerArp Trio

€ 18,00

01 - Bohemian Rhapsody (Queen) 6:32         Freddy Mercury 02 - Paint It Black (The Rolling Stones) 3:56           Mick Jagger, Keith Richard 03 - Always Remember Us This Way (Lady Gaga) 3:27         Lady Gaga 04 - Firth Of Fifth (Genesis) 7:47         Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks, Phil Collins 05 - Resistance (Muse) 6:01         Matthew Bellamy 06 - Can't Help Falling In Love (Elvis Presley) 4:14         Hugo Peretti, Luigi Creatore, George David Weiss 07 - Stairway To Heaven (Led Zeppelin) 7:50         Jimmy Page, Robert Plant 08 - Your Song (Elton John) 5:28         Elton John, Bernie Taupin   Total time: 45:20   ViPerArp Trio Varina Fortin, violin Lucia Stone, harp Marica Veronese, percussions   24bit / 88.2kHz original digital recording made at Magister Area Recording, Preganziol, Italy, on July 5, 6, 7, 2022   Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Balance recording and mix engineer: Marco Lincetto Musical producer: Mattia Zanatta Editing engineer: Mattia Zanatta Final and fine editing: Andrea Valfrè Mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image Social media manager: Massimo Corvino   "Ci sono due tipi di musica: la buona musica e tutto il resto" Edward Kennedy "Duke" Ellington Questa citazione del grande Duke si ritrova affermata da tanti altri acuti e attenti musicisti, pur con le più differenti varianti di forma, ma la medesima essenza sostanziale. Ad esempio, Adriano Lincetto, mio padre, diceva spesso che non esiste la "Musica Classica" o la "Musica Pop", o la "Musica jazz"... esiste solo la Musica Bella e la Musica Brutta. E infatti lui, grande pianista accademico, compositore, docente di pianoforte, amava indifferentemente, ad esempio, l'Appassionata di Beethoven, così come Yesterday dei Beatles o Sassi di Gino Paoli. Questo concetto è anche quello che ha principalmente istruito la mia scelta di fondare quasi trent'anni fa un'etichetta discografica alternativa alle scelte ingessate delle majors e comunque di tutti quegli operatori cosiddetti "mainstream". Un progetto come questo ViPerArp Trio rappresenta l'essenza più stretta e intima di questo ragionamento. Non è un progetto "provocatorio", anzi: si prefigge esattamente lo scopo di abbattere una volta di più le barriere fra i generi, con l'obiettivo di magnificare l'essenza stessa della Musica. Ho quindi personalmente scelto gli otto brani che compongono questo disco, tutti famosissimi e di "estrazione popolare", ovvero scritti e resi celeberrimi e immortali da autori e interpreti definitivi nell'immaginario popolare. Ho scelto questi brani e li ho affidati alle sapienti mani di un genio moderno della Musica come Oscar Del Barba, che ne ha fatto oggetto delle sue riflessioni e attenzioni. Il suo lavoro è stato quello di filtrare melodie, armonie e ritmi musicali, nativamente fissati e stabiliti in una direzione di genere precisa, attraverso le sue conoscenze e la sua sensibilità personale che passa senza alcuna soluzione di continuità, da Stravinsky ai ritmi Sudamericani, da Bartok a Charlie Parker, in un florilegio di colori ed emozioni nuove, ammalianti, assolute. Credo che questo lavoro possa rappresentare una sorta di perfetto paradigma tradotto in suoni della citazione iniziale di Duke Ellington. E spero che possa rappresentare un momento di svago, ma anche di crescita culturale per chiunque vorrà acquistarlo, ascoltarlo e gustarlo, mettendo da parte ogni pregiudizio e preconcetto strutturale.   Le interpreti di questa avventura hanno a loro volta saputo svestire i "panni di ruolo" di serissime musiciste "classiche" dal curriculum impeccabile, speso fra aule di Conservatorio e prestigiosi palcoscenici dei più noti teatri mondiali, hanno cioè saputo scendere dalla cattedra accademica che ne caratterizza le carriere principali, per trasformarsi in Muse di una Musica Nuova, che come amava dire il grande Maestro Ennio Morricone, potremmo definire Assoluta. I loro strumenti a volta si trasformano e trasfigurano in altro da sè, come il violino che a volte ammicca al suono della chitarra elettrica o di una tastiera vintage, o l'arpa che sa passare da pulsante motore ritmico a soave lira melodiosa e infine le percussioni infinite che fanno da contraltare e collante al lavoro delle altre due interpreti, non senza ritagliarsi a loro volta un ruolo solistico laddove meno te lo aspetteresti. Merito dunque a Oscar Del Barba che ha avuto la visione di tutto ciò su mia perversa ispirazione; e merito alle interpreti che hanno saputo uscire dal loro ruolo tradizionale e immedesimarsi al loro meglio possibile in questa nostra visione.   "There are two kinds of music: good music and all that" Edward Kennedy "Duke" Ellington This quote of the great Duke is found affirmed by many other acute and attentive musicians, although with the most different variations of form, but the same substantial essence. For example, Adriano Lincetto, my father, often said that there is no "Classical Music" or "Pop Music", or "Jazz Music"... there is only Beautiful Music and Ugly Music. And in fact he, great academic pianist, composer, piano teacher, loved indifferently, for example, the Beethoven Sonata "Appassionata", as well as Yesterday by the Beatles or Sassi by Gino Paoli. This concept is also the one that mainly instructed my choice to found almost thirty years ago an alternative record label to the plastered choices of the majors and all those so-called "mainstream" operators. A project like this ViPerArp Trio represents the narrowest and most intimate essence of this reasoning. It is not a "provocative" project, on the contrary: it aims precisely to break down once more the barriers between genres, with the aim of magnifying the very essence of Music. So I personally chose the eight songs that make up this album, all famous and of "popular extraction", that are written and made famous and immortal by authors and interpreters definitive in the popular imagination. I chose these pieces and I entrusted them to the wise hands of a modern genius of Music like Oscar Del Barba, who made them the subject of his reflections and attentions. His work has been to filter melodies, harmonies and musical rhythms, natively fixed and established in a precise genre direction, through his knowledge and his personal sensitivity that passes without any solution of continuity, from Stravinsky to South American rhythms, from Bartok to Charlie Parker, in a kaleidoscope of new colors and emotions, bewitching, absolute. I think this work can represent a sort of perfect paradigm translated into sounds of the initial quote of Duke Ellington. And I hope it will represent a moment of leisure, but also of cultural growth for anyone who wants to buy it, listen to it and taste it, putting aside any prejudice and structural preconception.   The performers of this adventure have in turn been able to undress the "role-playing roles" of serious "classical" musicians with impeccable curriculum, spent between classrooms of the Conservatory and prestigious stages of the most famous world theatres, that is, they were able to come down from the academic chair that characterizes the main careers, to become Muses of a New Music, which as the great Maestro Ennio Morricone loved to say, we could define Absolute. Their instruments turn and transfigure into something else on their own, like the violin that sometimes winks at the sound of the electric guitar or a vintage keyboard, or the harp that knows how to go from rhythmic engine button to sweet melodious lyre and finally the endless percussion that act as a counterweight and glue to the work of the other two performers, not without carving out in turn a solo role where you least expect. Thanks then to Oscar Del Barba who had the vision of all this on my perverse inspiration; and about the performers who have been able to get out of their traditional role and identify themselves at their best in this vision of ours.  

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Retrato Brasileiro

Retrato Brasileiro

€ 18,00

41 years in two...   Giuditta Franco is a singer who has just turned 21, who was born into a family of musicians, who has perhaps always sung, but who also thought of forming her voice, studying in the Conservatory. The beauty of his velvety timbre, aided by an impeccable vocal technique, reminds us of a forgotten style, that some great of the past have meant that there was also a precise definition for this way of singing, or "crooner". And these great ones range from Frank Sinatra, to Nat "King" Cole, to Tony Bennet, but also, to women, from Lena Horne, to Rosemary Clooney, to the famous Diana Krall and Norah Jones. Giuditta sings with a deep, velvety timbre, characterized by mellow low notes and sparkling high notes, firm and never aggressive and so accompanies you in a dimension of true music, harmonically complex, melodically enchanting. All characteristics that find authentic exaltation and full enhancement from the great repertoire of the classical Bossanova.   Pietro Pasinato is not less interesting. 20 years, excellent guitarist who in parallel with rigorous academic studies at the Conservatory, has always maintained curiosity and application also towards other musical genres, from jazz, first of all, to Brazilian music and why not, winking at rock and blues. His technique is not afraid of rivals, it is a "metabolized" technique, which despite his young age allows Pietro to concentrate on the nuances of the specific style that he decides to tackle from time to time: a sort of "elegant Zelig" at the service of great music.   Giuditta and Pietro represent a perfect and exclusive mix in the music scene of today’s young people. By no means servants of a commercial system that would push them to move in all other areas, both in terms of content and media spaces, they chose instead of riding the dangerous tiger of masterpieces of the past, a repertoire in which all the greatest of all time have already expressed themselves. It’s a challenge that I know is already won and that I decided to fix in a record that will make it clear to all that audience more curious and attentive, away from the sirens of mass communication.   Retrato Brasileiro is the title of one of the most famous songs written by Baden Powell that perfectly describes the meaning of this record: a meaning that in the intimate is even better photographed by the song, famous "Chega de Saudade", or "No More Nostalgia" which in the original text is dedicated to a woman. But we want to read a translated meaning of this text, dedicating the statement "No More Nostalgia" to the Great Music. Nostalgia of the Great Brazilian Music of the Bossa Nova era, by all those people tired of the plastic clichés imposed by the great media circus of the contemporary world: Great Music returns and does so not with an old glory on the sunset boulevard, but with two very young performers who can give life back to the real notes, those that will never die. Good listening!

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Stick To Duke

Stick To Duke

€ 18,00

01 - Medley, 4:07 Night Time,  Edward Kennedy Ellington, Doris Julian, Billy Strayhorn Azure, Edward Kennedy Ellington, Irving Mills   02 - La plus belle Africaine, 6:05 Edward Kennedy Ellington   03 - Medley, 4:07 Dancers in Love, Edward Kennedy Ellington Jump for Joy, Edward Kennedy Ellington, Sid Kuller, Paul Francis Webster   04 - The Star Crossed Lovers, 3:26 Edward Kennedy Ellington, Billy Strayhorn   05 - Medley, 5:54 Pyramid, Edward Kennedy Ellington, Irving Gordon, Irving Mills, Juan Tizol Moonlight Fiesta, Irving Mills, Juan Tizol   06 - Awful Sad, 3:52 Edward Kennedy Ellington   07 - Fleurette Africaine, 3:56 Edward Kennedy Ellington   08 - Echoes of Harlem, 2:13 Edward Kennedy Ellington   09 - Pitter Panther Patter, 2:59 Edward Kennedy Ellington   10 - Duke Ellington’s Sound of Love, 4:10 Charles Mingus   Total Time, 40:55   SELFIE JUNGLE Federico Zaltron, violino Caterina Salizzato, violoncello Glauco Benedetti, tuba Federico Pierantoni, trombone Marcello Abate, chitarra   24bit / 88.2kHz original live-in-studio recording made at San Giacomo Spazio d'Arte Albignasego, Italia, on April, 30th, 2022     Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical Producer: Marco Lincetto Balance, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Pro Tools operator: Cristiano Zatta Video maker: Michele Zangrossi Cover art: Michele Bertoldi Design and Layout: L'Image   Selfie Jungle è un quintetto che onora e stravolge la musica dell’orchestra di Duke Ellington. Registrato con la tecnica del live-in-studio alla presenza di una manciata di selezionati ascoltatori, questo disco si avvale di un suono caratterizzato da straordinaria presenza e plasticità, con un'immagine sonora incredibilmente aderente alla realtà dell'esecuzione, di cui sopra potete vedere un'esauriente immagine fotografica. Timbrica, Immagine e Dinamica ai massimi livelli, per un disco imperdibile per ogni appassionato di grande musica, anche straordinariamente incisa. Selfie Jungle Quintet  pay  honor, but also upset the music of the Duke Ellington's Orchestra.  

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart
Liszt Piano Transcriptions, Eliana Grasso

Liszt Piano Transcriptions, Eliana Grasso

€ 18,00

L. van Beethoven - F. Liszt 1 - Allegretto dalla Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92 (S. 464), 10:10 F. Schubert - F. Liszt  2 - Gretchen am Spinnrade (S. 558), 4:39 3 - Serenade (S. 560), 6:15 G. Verdi/F. Liszt 4 - Danza Sacra e duetto finale da Aida (S. 436), 11:13 F. Chopin - F. Liszt 5 - Mädchens Wunsch, da “Six chants polonais”( S. 480), 4:19 6 - Frühling, da “Six chants polonais” (S. 480), 2:40 R. Schumann - F. Liszt 7 - Widmung (S 566), 4:33 F. Liszt 8 - Mephisto Waltz n. 1, versione per pianoforte dell’autore (S. 514), 12:35   Total Time: 56:31   24bit / 88.2kHz original recording made at Laboratorio Zanta, Camponogara, Italy, on November and December 2021 Eliana Grasso plays on Steinway & Sons D274 Concert Grandpiano, tuned and prepared by Silvano Zanta   Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Musical producer: Eliana Grasso Recording, mix and mastering: Marco Lincetto Editing: Mattia Zanatta Cover photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   Note critiche Di fronte al vasto catalogo di composizioni scritte da Franz Liszt e destinate ad arricchire il repertorio pianistico del XIX secolo ci si trova a dover constatare un maggior numero di opere basate su lavori di altri autori rispetto alle pagine di produzione propriamente originale. L’insieme dei diversi arrangiamenti, scritti durante tutto l’arco dell’attività compositiva dell’autore, rientrano all’interno di due categorie secondo la precisa volontà dello stesso Liszt, a cui si deve la prima distinzione terminologica: da una parte le trascrizioni, ovvero tutti quegli adattamenti pianistici in cui la partitura originaria viene mantenuta sostanzialmente inalterata; dall’altra parte le parafrasi, dei veri e propri esercizi di stile in cui il compositore si prende la libertà di variare il testo di partenza piegandolo alla propria velleità creativa. Sebbene siano stati più volte oggetto di aspre critiche da parte di alcuni esponenti della musicologia del primo Novecento (si veda il commento di Humphrey Searle, responsabile della catalogazione sistematica delle opere di Liszt: «potrebbe aver sprecato molto tempo su alcune di queste trascrizioni, ma almeno hanno fornito uno sbocco per la sua energia sovrabbondante», The Music of Liszt, London 1954), gli arrangiamenti prodotti dal compositore ungherese hanno contribuito alla divulgazione e alla promozione della musica di numerosi autori.   Faced with the vast catalog of compositions written by Franz Liszt and destined to enrich the piano repertoire of the 19th century, one finds a greater number of works based on the works of other composers than on the pages of his own original production. The range of different arrangements, written during the whole period of the composer's activity, fall into two categories according to the precise will of Liszt himself, to whom we owe the first terminological distinction: on the one hand, transcriptions, that is, all those piano adaptations in which the original score is maintained substantially unaltered; on the other hand, paraphrases, real exercises of style in which the composer takes the liberty of varying the original text, bending it to his own creative ambitions. Although they have often been the object of harsh criticism by some exponents of musicology of the early twentieth century (see the comment of Humphrey Searle, responsible for the systematic cataloging of the works of Liszt: "he may have wasted a lot of time on some of these transcriptions, but at least they have provided an outlet for his overabundant energy", The Music of Liszt, London 1954), the arrangements produced by the Hungarian composer have contributed to the dissemination and promotion of the music of many authors. ELIANA GRASSO Eliana Grasso, pianista, svolge attività concertistica in Europa e negli Stati Uniti in sale rinomate come la Carnegie Hall a New York, la Wigmore Hall a Londra, la Sala Verdi a Milano, la Royal Academy of Music a Londra, l’Heremitage di San Pietroburgo, Theatre La Filature di Mulhouse, la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Sociale di Bellinzona, la Cappella Paolina del Quirinale a Roma, Bloomsbury Theater di Londra, Salon Chopin (Société Historique Polonaise) a Parigi, Palazzo Ducale a Mantova, Teatro Piccolo Regio a Torino e numerose altre. Debutta nel 1994 eseguendo il concerto in re maggiore di Haydn, diretta da Luca Pfaff con l’Orchestra Sinfonica di Mulhouse, ricevendo grandi consensi di pubblico e critica ("Eliana Grasso: encore petite et déjà si grande", l'Alsace, marzo 1994) con numerose orchestre quali l’Orchestra Magister Harmoniae, l’Orchestra Piccolo Auditorium Paradisi, l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona, diretta fra gli altri da Piero Bellugi. Si esibisce regolarmente come solista e in formazioni cameristiche per le più importanti stagioni musicali italiane quali: MITO Settembremusica (Torino), Società dei Concerti (Milano), Società del Quartetto (Milano), Unione Musicale (Torino) Trame Sonore (Mantova), I Concerti del Quirinale (Roma), Polincontri (Torino), Rivolimusica, I Concerti dell’Università della Tuscia (Viterbo), Milano Classica, I Concerti del Pomeriggio del Teatro Alfieri (Torino), Fondazione William Walton (Napoli), Settembre Musicale Orta (Novara), Ravello Concert Society (Napoli), Concerti a Palazzo Labia (Venezia), Teatro Torti (Bevagna). Si è anche esibita in Norvegia, Russia, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Spagna, Inghilterra e Romania. Collabora stabilmente in duo con il flautista Romano Pucci (primo flauto Teatro alla Scala di Milano), a quattromani e due pianoforti con la pianista Irene Veneziano ed esplora il repertorio liederistico con la soprano Susanna Rigacci. E’ stata premiata in numerosi concorsi: a 13 anni si classifica terza assoluta al Concorso Internazionale di San Pietroburgo, da allora si classifica prima assoluta in numerosissimi concorsi italiani: Stresa, Premio J.S. Bach, Premio Kawai, Premio Clementi e molti altri. Più recentemente, nel 2014 è vincitrice assoluta del Concorso Internazionale Festival di Bellagio. I suoi concerti sono stati trasmessi in diretta da emittenti radiofoniche quali Rai Radiotre, è recentemente stata ospite della trasmissione “Il Pianista” in onda su Radio Classica. Per l’etichetta Velut Luna ha già registrato “Sortilèges” con musiche di Ravel e Saint Saens in duo con I. Veneziano (“le due musiciste diventano un solo organismo e danno espressione a tutto il fascino di questa musica” Suonare, 2015). Diplomata con il massimo dei voti presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino, e premiata con la borsa di studio “Lascito Piacenza” per il miglior esame conclusivo, prosegue gli studi presso l’Accademia “Incontri con il Maestro di Imola”, dove studia con F. Scala, R. Risaliti, P. Masi. Si perfeziona anche con K. Bogino, E. Arciuli, P. Badura-Skoda, M. Damerini, A. Lucchesini, S. Gadžijev, J. Swann, P. De Maria, L. Pogorelich. Ha affiancato all’attività concertistica l’attività di docente e pianista collaboratore stabile presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano dal 2010 al gennaio 2021. Attualmente insegna Pratica e Lettura Pianistica e Pianoforte presso il Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia. Eliana Grasso, pianist, has performed in Europe and in the United States in important concert halls such as Carnegie Hall in New York, Wigmore Hall in London, Sala Verdi in Milan, Royal Academy Music in London, Heremitage in Saint Petersburg, Theatre “La Filature” in Mulhouse, Maffeiana Hall in Verona, the Social Theatre in Bellinzona, the Pauline Chapel in Rome, Bloomsbury Theatre in London, Salon Chopin (Société Historique Polonaise) in Paris, Ducal Palace in Mantova, Piccolo Regio Theatre in Turin and many others. She makes her debut in 1994 playing Haydn’s D major concert with the Symphonic Orchestra of Mulhouse, directed by Luca Pfaff, warmly received by public and critics alike ("Eliana Grasso: encore petite et déjà si grande", l'Alsace, March 1994). She performs as a soloist with several orchestras such as: Magister Harmoniae, Orchestra Piccolo Auditorium Paradisi, Verona Philharmonic Orchestra, directed among the others by Piero Bellugi. She performs regularly as a soloist and with chamber ensembles for some of the most important Italian festivals and music seasons such as: MITO Settembremusica (Turin), Società dei Concerti (Milan), Società del Quartetto (Milan), Unione Musicale (Turin) Trame Sonore (Mantua), I Concerti del Quirinale (Rome), Polincontri (Turin), Rivolimusica, I Concerti dell’Università della Tuscia (Viterbo), Milano Classica, Afternoon Concerts at Alfieri Theatre (Torino), William Walton Foundation (Naples), Settembre Musicale Orta (Novara), Ravello Concert Society (Naples), Villa Torlonia (Rome), Palazzo Labia (Venice), Torti Theater (Bevagna). She has also performed in Russia, United States, France, Switzerland, England, Romania. She plays stably in various chamber music formations: in duo with flutist Romano Pucci (first flute La Scala Theatre in Milano), four hands and two pianos with Irene Veneziano and explores liederistic repertoire with soprano Susanna Rigacci. She has won prizes in several Music International Competitions: she wins the Third prize at EMCY St. Petersburg International Piano Competition and First Prize in New York’s Golden Classical Awards. Furthermore, she wins First Prize in important Competitions in Italy: Stresa, J.S. Bach Prize, Kawai Prize, Clementi competition and many others. More recently, in 2014, she wins First Prize in the International Competition “Festival of Bellagio”. Her concerts have been broadcasted live by important radios such as Rai Radiotre, recently she has been interviewed for “The Pianist”, live on Classica Radio Milan. For Velut Luna she has released “Sortilèges”, music by Ravel and Saint Saens with pianist I. Veneziano (“the two musicians become one and give expression to all of the fascination of this music” Suonare, 2015) In 2000 she obtains her diploma in the Conservatory of Turin with full marks, in 2005 she obtains her Master’s degree in piano performance, winning the prize “Lascito Piacenza” for the best final exam piano recital. She continues her studies at the Academy of Imola with Franco Scala, Piernarciso Masi and Riccardo Risaliti. She also studies with: K. Bogino, E. Arciuli, P. Badura-Skoda, M. Damerini, A. Lucchesini, S. Gadžijev, J. Swann, P. De Maria. Together with her concert activity, she has worked as collaborative pianist for the Academy of La Scala Theatre of Milan, today she is Piano Professor at Conservatory “F. Vittadini” in Pavia  

Add to cart

18,00

The item has been added to your cart

Go to cart

You have reached the maximum quantity that can be added to the cart

Go to cart