{"title":"Tommaso Benciolini","description":"\u003cp\u003eScopri gli album e le registrazioni legati a Tommaso Benciolini nel catalogo Reference Music Store. Edizioni disponibili e dettagli nelle singole schede prodotto.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"flute-cello-piano-trios-fortepiano-trio","title":"Flute, Cello \u0026 Piano Trios | FortePiano Trio","description":"\u003cp\u003eIl FortePiano Trio interpreta Mendelssohn, Weber e Martinů: Tommaso Benciolini, Ludovico Armellini e Leonora Armellini.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFormati ed edizioni\u003c\/h3\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eCD — CVLD242CD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eFile Hi-Res WAV 88.2kHz · 24bit — CVLD242\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch3\u003eMusicisti\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eFortePiano Trio: Leonora Armellini — pianoforte; Tommaso Benciolini — flauto; Ludovico Armellini — violoncello.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eRegistrazione e produzione\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eRegistrazione digitale originale: 88.2 kHz · 24 bit; Preganziol; 2013-04-14.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePresa diretta in studio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003eProduttore musicale: Leopoldo Armellini\u003cbr\u003eRegistrazione, mix e mastering: Marco Lincetto\u003cbr\u003eEditing: Mattia Zanatta\u003cbr\u003eFoto di copertina: Marco Lincetto\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eTracklist\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003eFELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY\u003cbr\u003eTrio in re min. op.49\u003cbr\u003e01 - Molto Allegro Agitato\u003cbr\u003e02 - Andante con moto, Tranquillo\u003cbr\u003e03 - Scherzo, Leggiero e vivace\u003cbr\u003e04 - Finale, Allegro assai appassionato\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eNote al programma\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003eFortePiano Trio\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eComposto da Tommaso Benciolini al flauto e dai gemelli Ludovico e Leonora Armellini rispettivamente al violoncello e al pianoforte, il FortePiano Trio nasce dal desiderio di riunire le personalità diverse ed eclettiche di tre amici in un progetto musicale comune con l’intento di diffondere ed ampliare il repertorio per questa inusuale formazione. Tutti diplomati con il massimo dei voti e lode in giovanissima età e vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, si sono perfezionati con grandi maestri tra cui Lilya Zilberstein, Pierre-Yves Artaud, Mario Caroli e Giovanni Sollima presso alcune tra le più prestigiose istituzioni musicali d’Europa come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’ Hochschule für Musik und Theater di Amburgo, la Scuola Universitaria di Musica della Svizzera Italiana di Lugano, l’Ecole Normale de Musique di Parigi.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl FortePiano Trio ha iniziato nel 2012 un’intensa attività concertistica che lo porta ad esibirsi\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eregolarmente nelle principali città italiane.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa giovane formazione è inoltre impegnata nella commissione e diffusione di nuova musica, ed è dedicataria del “Trio in due movimenti” del compositore Simone Tonin e delle “Merry Gentlemen Variations, Trio Fantasia on a Christmas Carol” del compositore e direttore d’orchestra Andrea Battistoni, riscuotendo ad ogni esibizione il consenso di pubblico e critica. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003e«È il trio-maestro del presente […] un capolavoro che dopo molti anni rallegrerà ancora nipoti e pronipoti». Così Robert Schumann presenta nel 1840 il Trio in re minore op. 49 per violino, violoncello e pianoforte di Felix Mendelssohn, appena pubblicato dagli editori Breitkopf \u0026amp; Härtel. Creazione felice del «Mozart del XIX secolo – scrive ancora Schumann – il più limpido musicista che per primo ha chiaramente viste e riconciliate le contraddizioni dell’epoca». Anche l’editore inglese J. J. Ewer è pronto a scommettere sulla popolarità che l’opera avrebbe incontrato, con la sua serena discorsività cui gli eleganti ricami della parte pianistica aggiungono effetti di brillantezza. Ever chiede a Mendelssohn un arrangiamento del Trio, e nello specifico del secondo e terzo movimento, con il flauto al posto del violino, da pubblicare come Andante e rondò (dall’op. 49). L’autore alla fine decide di trascrivere l’intero lavoro per pianoforte, flauto e violoncello, non limitandosi però a una semplice trasposizione della parte di violino. Nell’adattare l’originale violinistico al flauto, Mendelssohn tiene conto delle diverse peculiarità sonore dello strumento a fiato e introduce alcune significative varianti (trasposizioni di ottava, modifiche delle figurazioni ritmiche e minori accomodamenti) che costituiscono un vero e proprio ripensamento della parte in funzione dei mutati equilibri sonori fra i tre strumenti.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIn un Ottocento che in buona parte non sembra molto amare gli strumenti a fiato, almeno fra i maggiori suoi protagonisti musicali, Carl Maria von Weber mostra invece particolare predilezione per alcuni di essi; clarinetto, corno e fagotto soprattutto, per le loro sonorità evocatrici tanto adatte a rappresentare la «natura soprannaturale» che fa da sfondo ai suoi melodrammi romantici (ai tre strumenti Weber dedica tra l’altro alcuni concerti). Anche il flauto trova posto in diverse pagine cameristiche del compositore, la più nota delle quali è il Trio in sol minore op. 63 per flauto, violoncello e pianoforte, composto fra 1818 e 1819.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl carattere amabilmente colloquiale del lavoro si delinea fin dalla compostezza del suo impianto formale in quattro movimenti, tutti aderenti ai modelli classici, e nel loro equilibrio espressivo generale. Senza rinunciare a qualche più acceso colore romantico nei movimenti estremi, il Trio si mantiene entro una gamma di “affetti” la cui misura di riferimento è data dallo spensierato carattere danzistico del breve «Scherzo» e dalla gentile melodia liederistica dell’«Andante espressivo» recante il titolo Schäfers Klage (Il lamento del pastore).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eGià ragazzo prodigio indisciplinato e ribelle, nonché dotato violinista, il boemo naturalizzato americano Bohuslav Martinu è spirito artisticamente libero per quanto attento ai vari indirizzi delle avanguardie musicali e culturali novecentesche, che egli frequenta assiduamente nel corso del suo lungo soggiorno a Parigi (1923–1940), da dove si trasferirà negli Stati Uniti per rimanervi fino al 1953. Nella sua produzione Martinu dà spazio agli umori del folklore cèco, soprattutto nella componente ritmica sempre in forte risalto nei suoi lavori, improntati a un generale clima di serenità ed eclettico piacere di far musica che si coglie anche nel Trio in fa maggiore per flauto violoncello e pianoforte (1944). L’aspetto spassionato e ironico, ma non provocatorio, della sua creatività è individuabile nella vitalità motoria, nella interpretazione tutta personale della sintassi tonale, e nella mutevolezza a volte capricciosa degli umori espressivi; peculiarità stilistiche che nel Trio hanno il loro elemento disciplinante nel formalismo classicista delle strutture cui il compositore deliberatamente aderisce per assecondare una sua vena di fondo lirica e nostalgica, in particolare evidenza nel pensoso «Adagio» centrale. Il primo movimento, «Poco Allegretto», e il finale «Allegretto scherzando» (collegato al tempo centrale da una cadenza, «Andante», del flauto solo) hanno in comune una asciutta linearità di scrittura nelle quale assumono piena evidenza la spigliatezza del corso ritmico e il serrato dialogo fra i tre strumenti sempre in perfetto equilibrio fra loro.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMarco Materassi \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAscolto\u003c\/h3\u003e\u003ciframe style=\"border-radius: 20px; border-color: white;\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/velutluna.lnk.to\/Flute-Cello-and-Piano-Trios\" height=\"370\" border=\"0\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/it\/collections\/velut-luna\"\u003eVelut Luna\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Velut Luna","offers":[{"title":"CD","offer_id":50002827280731,"sku":"CVLD242CD","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"FILE Hi-Res 88.2kHz · 24bit WAV","offer_id":49881407324507,"sku":"CVLD242","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/242-cover.jpg?v=1736726347"},{"product_id":"flute-for-dinner-ammendola-benciolini-candiotto-casa-degli-innocenti-di-giorgio-guglielmo-la-malfa-nobile-pavan-sabbadin-valerio-bisi","title":"Flute for Dinner | Adriano Lincetto, Honegger, Poulenc","description":"\u003cp\u003eMusica per flauto di Adriano Lincetto, Arthur Honegger e Francis Poulenc, registrata all’Auditorium Pollini nel dicembre 2014.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFormati ed edizioni\u003c\/h3\u003e\u003cul\u003e\u003cli\u003eFile Hi-Res WAV 88.2kHz · 24bit — CVLD248\u003c\/li\u003e\u003c\/ul\u003e\u003ch3\u003eMusicisti\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eGloria Ammendola, Tommaso Benciolini, Simone Candiotto, Giulia Casa, Ludovico Degli Innocenti, Marco Aurelio Di Giorgio, Elia Guglielmo, Veronica La Malfa, Roberta Nobile, Caterina Pavan, Alice Sabbadin, Niccolò Valerio — flauto; Maria Bisi — pianoforte.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eRegistrazione e produzione\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eRegistrazione digitale originale: 88.2 kHz · 24 bit; Auditorium Pollini, Padova; 2014-12-11\/12.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eProduzione: Velut Luna\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eProduzione musicale e direzione artistica: Daniele Ruggieri\u003cbr\u003eRegistrazione e mastering: Marco Lincetto\u003cbr\u003eEditing: Matteo Costa\u003cbr\u003eFoto di copertina e interne: Marco Lincetto\u003cbr\u003eGrafica: L’Image\u003cbr\u003eMarketing e vendite: Patrizia Pagiaro\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eTracklist\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e   Adriano Lincetto\u003cbr\u003eQuartetto per flauti in do (1977) 12:16\u003cbr\u003e01. Allegro deciso e molto marcato\u003cbr\u003e02. Andante cantabile e sognante\u003cbr\u003e03. Vivacissimo\u003cbr\u003eSonatina per flauto e pianoforte (1978) 9:41\u003cbr\u003e04. Allegro spigliato\u003cbr\u003e05. Andante elegiaco\u003cbr\u003e06. Allegro ironico e grottesco\u003cbr\u003e07. Sequenza per flauto solo (1979) 3:03\u003cbr\u003eGiochi d’infanzia per tre flauti in do (1979) 4:39\u003cbr\u003e08. Allegro spiritoso\u003cbr\u003e09. Adagio ma non troppo\u003cbr\u003e10. Scorrevole\u003cbr\u003e   Arthur Honegger (bonus track)\u003cbr\u003e11. Dance de la Chèvre (1921) 3:27\u003cbr\u003eFrancis Poulenc (bonus tracks)\u003cbr\u003eSonata for flute and piano (1956) 11:44\u003cbr\u003e12. Allegro Malinconico\u003cbr\u003e13. Cantilena\u003cbr\u003e14. Presto giocoso\u003cbr\u003eAdriano Lincetto\u003cbr\u003e15.Adagio e Allegro per orchestra di flauti (1982) 5:54\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eNote al programma\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAdriano Lincetto ha dedicato una parte importante della sua vita all'educazione musicale ed alla valorizzazione dei giovani talenti, nel suo ruolo di docente di pianoforte, titolare di cattedra a partire dal 1966. E questa importante attività formativa e didattica lo ha visto protagonista all'interno del Conservatorio di Musica \"Cesare Pollini\" di Padova per oltre 30 anni: conservatorio che ha anche guidato con tenacia e caparbietà negli ultimi 10 anni della sua vita, prima della prematura scomparsa avvenuta il 24 aprile 1996.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl flauto è uno strumento molto importante e considerato nell'ambito del corpus delle composizioni di Adriano Lincetto. Ed un motivo importante, forse il più importante, ci porta a fare riferimento alla principale fonte ispirativa del Maestro padovano, quella che sottende a tutte le sue composizioni: la vicinanza agli interpreti.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE' noto, come ben sottolinea anche il grande Radu Lidijenko nei suoi scritti critici sul Maestro di Padova, che Lincetto scriveva senza dubbio perchè \"non poteva non scrivere\": la sua era cioè un'esigenza primaria del suo essere artista; ma poi, parimenti, scrivere per lui significava anche \"donare\" la sua musica ai suoi amici, oppure, a suo figlio Francesco, che guarda caso, è stato un eccellente flautista. A questo proposito non si può dimenticare che una parte importante della carriera concertistica di Adriano Lincetto pianista si sia sviluppata nella formazione del duo cameristico con flauto, con Enzo Caroli, negli anni '70 e '80.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eEcco dunque che la maggior parte delle composizioni presenti in questo disco sono scritte, pensate, dedicate a questi importanti... amici.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE' sempre difficile parlare dello stile compositivo di un autore del secondo '900, chiaramente indipendente, ovvero svincolato dai dettami delle \"scuole\" (\"di regime\", permettetemi di aggiungere con voluto spirito polemico...). E' difficile perchè una persona sensibile e profondamente colta non può non essere influenzata dalle stratificazioni di mille e più anni di letteratura musicale pregressa. E questo in modo consapevole, ma certamente più ancora inconsapevole.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE' quindi compito arduo per il \"bravo critico\" cercare di identificare ed isolare queste fonti di ispirazione. Con certezza Lincetto era innamorato dell'innovazione radicale portata nel mondo della musica da due massimi rivoluzionari quali Debussy e Stravinsky, dei quali a volte Lincetto cita modi e consuetudini. Ma non era insensibile neppure alla capacità di sintesi della grande musica popolare dell'Est europeo compiuta da autori come Bartok o Prokofiev.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eCon certezza Adriano Lincetto è comunque figlio del '900 (anche se non si può dimenticare una fondamentale composizione per orchestra d'archi del 1980 che si intitolava in modo significativo \"Suite per Paer\").\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eScavando più nel dettaglio, è molto interessante rilevare una forte necessità di comunicare all'interprete la sua visione delle note scritte sul pentagramma, anche usando la parola: sono sempre illuminanti e direi fulminanti, le definizioni dei singoli movimenti e le indicazioni agogiche lungo la partitura. Prendendo ad esempio paradigmatico la Sonata per flauto e pianoforte, possiamo e dobbiamo notare i titoli dei movimenti: Allegro spigliato, Andante elegiaco, Allegro ironico e grottesco. Non manca mai un aggettivo alle classiche definizioni: aggettivi sempre molto precisi, che fanno percepire all'interprete sensibile la quasi disperata esigenza dell'autore che la sua musica sia capita fino in fondo. Non di meno le indicazioni agogiche: \"scorrevole, ma marcato\" si legge all'inizio del terzo movimento della Sonata...\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eEcco, la vera grande difficoltà nel tradurre in suoni le composizioni di Lincetto sta, più ancora che non nella stretta difficoltà tecnica di eseguire le note corettamente, nel riuscire a comprendere fino in fondo ciò che con tanta fantasia e caparbietà l'autore ha cercato di comunicare con quelle note, non disgiunte dalle parole che vogliono ulteriormente definirle.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eQuesta \"ansia\" comunicativa, infine, allontana nettamente l'autore dall'asciuttezza algida dei grandissimi del passato, quali ad esempio J.S.Bach, che invece notoriamente lasciava quasi esclusivamente alla nota scritta sul pentagramma tutto il suo messaggio artistico (per la gioia un po' perversa dei tanti fantasiosi interpreti che nel corso dei secoli si sono cimentati con la musica del sommo autore tedesco).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE anche in questo Adriano Lincetto è non solo figlio del '900, ma anche in qualche modo precursore del ventunesimo secolo, il secolo della grande comunicazione diretta, il secolo di internet e dei social network.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMi sono sempre chiesto come Adriano Lincetto avrebbe vissuto questa nuova era e mi sono sempre risposto che si sarebbe divertito tantissimo e forse avrebbe trovato il suo più autentico \"habitat artististico\" naturale. Purtroppo Adriano Lincetto è prematuramente scomparso all'alba della nuova era, ed ogni nostra curiosità è inesorabilmente destinata a restare senza risposta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAscolto\u003c\/h3\u003e\u003ciframe style=\"border-radius: 20px; border-color: white;\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/velutluna.lnk.to\/Flute-for-Dinner\" height=\"370\" border=\"0\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/it\/collections\/velut-luna\"\u003eVelut Luna\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Velut Luna","offers":[{"title":"FILE Hi-Res 88.2kHz · 24bit WAV","offer_id":49894404030811,"sku":"CVLD248","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/248-cover.jpg?v=1736893580"},{"product_id":"adriano-lincetto-legacy","title":"Adriano Lincetto: Legacy | opere in sei volumi","description":"\u003cp\u003eLe registrazioni delle opere di Adriano Lincetto in sei volumi: Gianò, pianoforte, musica da camera, orchestra, melodie e villotte.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFormati ed edizioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eOpera completa su pendrive USB o come file Hi-Res WAV; singoli volumi in file Hi-Res WAV. Le varianti digitali indicano 88.2 kHz · 24bit per l’opera completa e i volumi 1–4 e 6, e 192 kHz · 24bit per il volume 5. Velut Luna CVLD371.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa raccolta organizza in sei volumi le registrazioni delle opere di Adriano Lincetto riunite per questa edizione. Le riprese sono di Marco Lincetto, salvo la versione domestica di Gianò realizzata dal compositore nel 1969, rimasterizzata per questa pubblicazione.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003ch3\u003eVOLUME 1 - GIANO' 64:42\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eI Sogni di Gianò\u003c\/b\u003e \u003ci\u003e(versione da studio per organo elettronico, mezzosoprano e flauto),\u003c\/i\u003e 24:54\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1 - 8: Movimenti I - VII e Finale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdriano Lincetto, \u003ci\u003eorgano\u003c\/i\u003e, Lucia Valentini Terrani, \u003ci\u003emezzosoprano\u003c\/i\u003e, Antonio Carraro,\u003ci\u003e flauto\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRegistrazione domestica realizzata dal compositore medesimo nel 1969 a Padova nel suo studio con registratore Geloso e un microfono Sennheiser MD 440\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eI Sogni di Gianò\u003c\/b\u003e \u003ci\u003e(trascrizione per organo solo a cura dell'autore)\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e9: Finale, 2:38\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdriano Lincetto,\u003ci\u003e organo\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRealizzata nel febbraio 1996 nella Chiesa parrocchiale del Bassanello a Padova, questa è l'ultima esecuzione pubblica del Maestro, che morirà improvvisamente due mesi dopo. Registrazione di Marco Lincetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eI Sogni di Gianò, Suite Orchestrale\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e10: Canzone d'amore, 13:03\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e11: Sono stato soldato, 12:06\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e12: La fisarmonica e il bambino, 3:36\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e13: Finale, 4:16\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrchestra di Padova e del Veneto, direttore Fabio Framba, Silvia Regazzo, mezzosoprano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Settembre 2009\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eVOLUME 2 - PIANO SOLO 22:19\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eQuattro Schizzi, per pianoforte solo\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1: Preludio, Lento espressivo, 2:16\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e2: Notturno, Andante sereno, 2:27\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e3: Lento espressivo, 3:49\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e4: Allegramente scanzonato, 1:03\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium di Taio, Trento, Luglio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e5: \u003cb\u003eda Quattro Improvvisi: Presto\u003c\/b\u003e, 2:56\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Giugno 2001\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eCinque Momenti Musicali, per pianoforte solo\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e06: Andante molto calmo, 2:31\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e07: Agitato, 1:22\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e08: Calmo e sereno, 1:43\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e09: Mosso con spirito, 2:13\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e10: Andante, 1:53\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudio Zanta, Camponogara, Maggio 2017\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlberto Boischio, pianoforte\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eVOLUME 3 - CAMERA I 76:40\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eQuintetto per fiati\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e01: Moderatamente mosso e ironico, 3:23\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e02: Adagio ma non troppo, 3:37\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e03: Allegro moderato, 2:42\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlban Quintet:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eErmanno Giacomel, flauto, Giuseppe Nalin, oboe, Mirta Ormen, clarinetto, Franco Poloni, corno, Paolo Tognon, fagotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Agosto 1993\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eTrio per flauto, viola e violoncello\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e04: Moderato, Allegro molto, 4:08\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e05: Molto lento, Statico, 3:25\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e06: Allegro ironico con spirito, 2:30\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntonio Carraro, flauto, Sergio Agius, viola, Andrea Musto, violoncello\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Agosto 1993\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eCinque piccoli pezzi per flauti dolci e fagotto\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e05: Allegro scanzonato, 1:14\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e06: Andante, 2:10\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e07: Allegro deciso, 1:10\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e08: Adagio molto cantabile e malinconico, 3:29\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e09: Allegro molto con ironia, 1:41\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaria Giovanna Fiorentino e Francesca Fiorentino, flauti dritti, Paolo Tognon, fagotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Agosto 1993\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e10: \u003cb\u003eFantasia per viola, clarinetto e pianoforte\u003c\/b\u003e, 7:57\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDomenico Nordio, viola, Alessandro Carbonare, clarinetto, Alberto Boischio, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Giugno 2001\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eQuintetto per fiati\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e11: Moderatamente mosso e ironico, 3:14\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e12: Adagio ma non troppo, 3:22\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e13: Allegro moderato, 2:49\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuintetto Pedrollo di Vicenza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium del Conservatorio, Vicenza, Settembre 2022\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e14: \u003cb\u003eTurodo Nacto per arpa,\u003c\/b\u003e 5:25\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaterina Bergo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMagister Recording Area Studio, Preganziol, Novembre 2005\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSonata per due arpe\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e15: Allegro con spirito, 3:57\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e16: Adagio espressivo, 4:09\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e17: Allegro scorrevole, 3:55\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaterina Bergo e Paola Donato, arpe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMagister Recording Area Studio, Preganziol, Novembre 2005\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eScene Minime per quartetto d'archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e18: Ninna nanna, 1:48\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e19: L'ubriaco, 1:25\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e20: Funerale della bambola, 1:41\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e21: Lo sberleffo, 0:54\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e22: Il chiodo, 5:27\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e23: Per la strada, 0:53\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eKairos String Quartet: Sara Michieletto e Francesco Scattolin, violini, Michele Sguotti, viola, Laura Moretti, violoncello\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChiesa di San Francesco, Schio, Febbraio 1996\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eVOLUME 4 - CAMERA II 74:15\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDivertimento a due per chitarra e pianoforte\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e01: Introduzione, 2:54\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e02: Danza, 2:53\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e03: Finale, 3:38\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePaolo Muggia, chitarra, Lorella Ruffin, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdagio e Allegro per mandolino e pianoforte\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e04: Adagio, 2:05\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e05: Allegro, 3:46\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUgo Orlandi, mandolino, Maura Mazzonetto, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eQuartetto per quattro flauti in do\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e06: Allegro deciso e molto marcato, 4:42\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e07: Andante cantabile e sognante, 3:51\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e08: Vivacissimo, 3:42\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTommaso Benciolini, Gloria Ammendola, Marco Aurelio Di Giorgio, Niccolò Valerio, flauti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSonatina per flauto e pianoforte\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e09: Allegro spigliato, 4:00\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e10: Andante elegiaco, 3:10\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e11: Allegro ironico e grottesco, 2:31\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eElia Guglielmo, flauto, Maria Bisi, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eGiochi d'infanzia per tre flauti\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e12: Allegro spiritoso, 1:05\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e13: Adagio ma non troppo, 2:13\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e14: Scorrevole, 1:20\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLudovico Degli Innocenti, Alice Sabbadin, Roberta Nobile, flauti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e15: \u003cb\u003eAdagio e Allegro per orchestra di Flauti,\u003c\/b\u003e 5:57\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrchestra di flauti Cesare Pollini\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e16: \u003cb\u003eSequenza cromatica per flauto solo,\u003c\/b\u003e 3:06\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlice Sabbadin, flauto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Dicembre 2014\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e17: \u003cb\u003eSequenza cromatica per flauto solo, eseguita col violino,\u003c\/b\u003e 3:25\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDomenico Nordio, violino\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, Giugno 2001\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e18: \u003cb\u003eElegia per tromba e organo,\u003c\/b\u003e 3:45\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFabiano Maniero, tromba, Silvio Celeghin, organo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChiesa di Noale, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e19: \u003cb\u003eda La Messa degli Artisti: Et Incarnatus est,\u003c\/b\u003e 3:09\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Giannini, soprano, Silvio Celeghin, organo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChiesa di Noale, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e20: \u003cb\u003eda La Messa degli Artisti: Domine non sum dignus,\u003c\/b\u003e 3:16\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Giannini, soprano, Silvio Celeghin, organo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChiesa di Noale, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDivertimento a due per chitarra e pianoforte\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e21: Introduzione, 2:59\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e22: Danza, 3:01\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e23: Finale, 3:33\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLapo Vannucci, chitarra, Luca Torrigiani, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMagister Area Recording Studio, Preganziol, Settembre 2015\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eVOLUME 5 - ORCHESTRA 87:28\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eSuite per Paer, per orchestra d'archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e01: Allegro con Spirito, 1:28\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e02: Adagio, 2:29\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e03: Tempo di valzer, 2:28\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e04: Allegro molto, 2:13\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eConcerto per flauto e archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e05: Largo espressivo cantabile, Allegro moderato, 5:12\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e06: Lento, cantando con molta espressione, 4:35\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e07: Allegro vivacissimo, 4:36\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Enzo Caroli, flauto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eElegia per corno delle Alpi e archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e08: Adagio, ma non troppo lento. Allegro molto. Poco meno cantando. Tempo I, 13:02\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Alessio Benedettelli, corno delle Alpi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDivertimento per fagotto e archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e09: Notturno, 3:17\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e10: Danza, 3:32\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e11: Elegia, 6:51\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e12: Finale, 3:00\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Andrea Bressan, fagotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eDivertimento a due per chitarra \u003c\/b\u003e\u003ci\u003e\u003cb\u003e(versione per archi di Adriano Lincetto)\u003c\/b\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e13: Preludio, 4:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e14: Danza, 3:13\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e15: Finale, 4:07\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Alessandro Bono, chitarra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdagio e Allegro per mandolino e pianoforte \u003c\/b\u003e\u003ci\u003e\u003cb\u003e(versione per archi di Claudio Mandonico)\u003c\/b\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e16: Adagio, 2:09\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e17: Allegro, 3:51\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI Solisti di Venezia, Giovanni Guglielmo, violino principale, Ugo Orlandi, mandolino\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala della Biblioteca, Abbazia di Carceri d'Este, Marzo 2003\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eConcerto per flauto e archi\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e18: Largo espressivo cantabile, Allegro moderato, 4:38\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e19: Lento, cantando con molta espressione, 4:48\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e20: Allegro vivacissimo, 4:12\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrchestra di Padova e del Veneto, Federico Guglielmo, violino principale, Mario Folena, flauto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChiesa dei Cappuccini, Padova, Maggio 2011\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e21: \u003cb\u003eIl Chiodo \u003c\/b\u003e\u003ci\u003e\u003cb\u003e(versione per voce e orchestra di Simone Tonin, testo di Rosella Caporale),\u003c\/b\u003e\u003c\/i\u003e 3:17\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrchestra Sinfonica del Conservatorio Pollini, Giuliano Medeossi, direttore, Rosella Caporale, voce\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAuditorium Pollini, Padova, maggio 2015\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eVOLUME 6 - MELODIE E VILLOTTE 62:41\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eVentiquattro Melodie, per voce e pianoforte (versione per fagotto di Adriano Lincetto)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e01: Allegro, tempo di valzer \/ Agitato \/ Moderato cantabile \/ Mosso \/ Andante cantabile \/ Andante \/ Allegro scherzando \/ Scorrevole, ma non molto \/ Maestoso \/ Mosso, ma cantabile \/ Lento espressivo \/ Moderatamente mosso \/ mosso, ma cantabile \/ Molto calmo, espressivo \/ Valzer brillante \/ Drammatico \/ Calmo espressivo \/ Andante cantabile \/ Con allegria, scherzando \/ Alla marcia \/ Scorrevole, molto espressivo \/ Cantabile \/ Andante sereno \/ Andante mosso \/ Tempo I, Allegro, tempo di valzer, 22:51\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLeopoldo Armellini, fagotto, Lorella Ruffin, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSala degli Specchi del Hotel Ritz, Abano Terme, Gennaio 1997\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eNove Villotte Pavane \u003c\/b\u003e\u003ci\u003e\u003cb\u003e(su testi di Giorgio Erminio Fantelli)\u003c\/b\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e02: Co te go visto \/ El me sposo \/ Se te passi de là \/ Lu diseva e mi diseva \/ Se podesse inciodarte \/ Go dito al prete \/ te voio ben de luni \/ Se tuti i basi \/ Sento sonare la campana a morto, 10:16\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSol Ensemble\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMagister recording Area Studio, Preganziol, Luglio 2017\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eVentiquattro Melodie, per voce e pianoforte\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e01: Allegro, tempo di valzer \/ Agitato \/ Moderato cantabile \/ Mosso \/ Andante cantabile \/ Andante \/ Allegro scherzando \/ Scorrevole, ma non molto \/ Maestoso \/ Mosso, ma cantabile \/ Lento espressivo \/ Moderatamente mosso \/ mosso, ma cantabile \/ Molto calmo, espressivo \/ Valzer brillante \/ Drammatico \/ Calmo espressivo \/ Andante cantabile \/ Con allegria, scherzando \/ Alla marcia \/ Scorrevole, molto espressivo \/ Cantabile \/ Andante sereno \/ Andante mosso \/ Tempo I, Allegro, tempo di valzer, 29:31\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTatiana Meira Aguiar, soprano, Alberto Boischio, pianoforte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCasa Boischio, Padova, Luglio 2017\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/it\/collections\/velut-luna\"\u003eScopri il catalogo Velut Luna\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Velut Luna","offers":[{"title":"USB - PENDRIVE OPERA COMPLETA","offer_id":49971489145179,"sku":"CVLD371USB","price":99.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"OPERA COMPLETA - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49952760398171,"sku":"CVLD371","price":99.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 1 - GIANO' - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49945460605275,"sku":"CVLD371\/1","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 2 - PIANO SOLO - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49952704201051,"sku":"CVLD371\/2","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 3 - CAMERA I - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49952704233819,"sku":"CVLD371\/3","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 4 - CAMERA II - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49952704266587,"sku":"CVLD371\/4","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 5 - ORCHESTRA - 192kHz · 24bit","offer_id":49952704299355,"sku":"CVLD371\/5","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"VOLUME 6 - MELODIE E VILLOTTE - 88.2kHz · 24bit","offer_id":49952704332123,"sku":"CVLD371\/6","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/VELUTLUNACVLD371-cover.jpg?v=1737676388"}],"url":"https:\/\/www.referencemusicstore.com\/it\/collections\/tommaso-benciolini.oembed","provider":"Reference Music Store","version":"1.0","type":"link"}