{"title":"Davide Burani","description":"\u003cp\u003eScopri gli album e le registrazioni legati a Davide Burani nel catalogo Reference Music Store. Edizioni disponibili e dettagli nelle singole schede prodotto.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"mozart-gabler-fattschek-heyse-kohler-mareggini-burani-gli-archi-italiani","title":"Mozart, Gabler, Fattschek, Heyse, Köhler | Giovanni Mareggini, Davide Burani","description":"\u003cp\u003eGiovanni Mareggini al flauto e Davide Burani all’arpa, con Gli Archi Italiani, interpretano musiche di Mozart, Gabler, Fattschek, Heyse e Köhler.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFormati ed edizioni\u003c\/h3\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eCD — CVLD211CD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eFile Hi-Res WAV 88.2kHz · 24bit — CVLD211\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch3\u003eMusicisti\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eGiovanni Mareggini — flauto; Davide Burani — arpa Salvi Diana; Gli Archi Italiani.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eRegistrazione e produzione\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eRegistrazione digitale originale: 24 bit. Mozart: Chiesa della Madonna dell’Uliveto, Montericco di Albinea (Reggio Emilia), 2011-01-04; Gabler, Fattschek, Heyse, Köhler: Magister Area Studios, Preganziol, 2011-03-29.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eProduzione: Velut Luna | Produttore esecutivo: Marco Lincetto |\u003cbr\u003eDirezione artistica: Anna Pasetti | Registrazione e mastering: Marco Lincetto |\u003cbr\u003eTecnico di editing: Michele Sartor | Design: l’image | Photo: Benito Vanicelli |\u003cbr\u003eEnglish text: Guido Mariani | Marketing: Francesco Pesavento |\u003cbr\u003eResponsabili vendite: Moreno Danieli \u0026amp; Patrizia Pagiaro |\u003cbr\u003eUfficio stampa: Emanuela Dalla Valle | Contatti internazionali: Cristiana Dalla Valle\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eTracklist\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e01 - Mozart - KV299 - Allegro\u003cbr\u003e02 - Mozart - KV299 - Andantino\u003cbr\u003e03 - Mozart - KV299 - Allegro\u003cbr\u003e04 - Gabler - Andante con var op34\u003cbr\u003e05 - Fattschek - Sonatina op3 - Allegro\u003cbr\u003e06 - Fattschek - Sonatina op3 - Adagio\u003cbr\u003e07 - Fattschek - Sonatina op3 - Allegretto con var\u003cbr\u003e08 - Heyse - Sonata op4 - Allegro moderato\u003cbr\u003e09 - Heyse - Sonata op4 - Tempo di minuetto\u003cbr\u003e10 - Heyse - Sonata op4 - Presto\u003cbr\u003e11 - Kohler - Sonata op59 - Allegro con spirito\u003cbr\u003e12 - Kohler - Sonata op59 - Romanza, Andantino\u003cbr\u003e13 - Kohler - Sonata op59 - Andante con var\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eNote al programma\u003c\/h3\u003e\u003ch4\u003eNote dell’edizione\u003c\/h4\u003e\u003cp\u003eWolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756-Vienna, 1791) compose il suo Concerto per flauto, arpa ed orchestra K299 durante il suo secondo soggiorno a Parigi nel 1778, su commissione di Adrien-Louis de Bounières, duca de Guines. Molto vicino alla regina Maria Antonietta, Guines fu ambasciatore francese a Londra per diversi anni, ma fu costretto a ritornare a Parigi in seguito a un grosso scandalo finanziario che lo vide coinvolto per colpa del suo segretario (il titolo di duca gli fu concesso a titolo compensatorio, grazie all’intercessione della regina). Composto in tre movimenti (Allegro, Andantino e Allegro) il Concerto si caratterizza per la ricchezza di elementi tematici. Il primo movimento, in Do maggiore, si apre con un gioioso arpeggio\u003cbr\u003ea piena orchestra sull’accordo fondamentale, al quale segue una scala spezzata che di slancio porta all’esposizione di archi e oboi. Il secondo tema (sempre nel tono d’impianto) viene introdotto da due note lunghe dei corni e presenta un carattere galante che contrasta elegantemente con quello marziale e gioioso del primo tema. L’entrata dei due strumenti solisti è preceduta da una serie di veloci terzine\u003cbr\u003edegli archi che ricordano l’inizio della Sinfonia “Jupiter” K551 (del 1788, esattamente dieci anni dopo questo Concerto). Flauto e arpa riprendono quindi il primo tema, rielaborandolo ed arricchendolo con un dialogo continuo, fino ad arrivare alla classica modulazione al tono della dominante. Qui al flauto viene affidata una frase cantabile\u003cbr\u003ee lirica, mentre all’arpa spetta il compito di accompagnare, in una dimensione musicale veramente cameristica; segue poi un passo virtuosistico dell’arpa che conduce verso la ripresa del secondo tema in Sol maggiore, che viene a sua volta rielaborato. Un nuovo motivo cantabile del flauto in La minore, seguito dalla riproposizione del primo tema da parte dell’arpa, segna l’inizio della parte più suggestiva (e forse più “francese”) del primo movimento, con un momento di dialogo molto intenso tra i due strumenti. La ripresa dei due temi principali, la cadenza dei solisti e una breve coda terminano il movimento. L’Andantino (in Fa maggiore) è forse il movimento più conosciuto dell’intero Concerto. Composto in forma bipartita, con un’orchestrazione snellita ai soli archi, questo movimento brilla per la ricchezza melodica e la cantabilità spiegata del flauto, accompagnata dai delicati arpeggi e dai virtuosismi dell’arpa. L’Allegro conclusivo è\u003cbr\u003ecostruito in forma di rondò-sonata. L’esposizione iniziale inizia con un “piano” dei soli archi, seguiti poi dagli oboi, che viene poco dopo contrastato da un “forte” improvviso e molto dinamico degli archi, con note ribattute e figurazioni veloci. Il contrasto chiaroscurale fra “piano” e “forte” costituisce uno degli elementi più importanti di questo movimento, contribuendo in modo determinante alla sua vivacità. Anche in questo caso, l’entrata dei solisti segna una rielaborazione tematica in forma dialogante, con il flauto che ancora una volta spicca per la cantabilità delle frasi che gli vengono affidate, che bilanciano la scrittura musicale dell’arpa, decisamente più virtuosistica. È interessante il modo in cui Mozart qui alterna frasi melodiche di nuova concezione con motivi già proposti, creando nell’ascoltatore l’impressione di trovarsi di fronte a un vero e proprio\u003cbr\u003eRondò. Il ventiduenne Wolfgang era arrivato in Francia all’inizio di marzo del 1778, accompagnato dalla madre, con la speranza di ottenere la protezione della regina, nota per accogliere a corte artisti e musicisti di tutta Europa. Maria Antonietta però in quel periodo era alle prese con la sua prima gravidanza e, nonostante l’appoggio del duca\u003cbr\u003ede Guines, non lo ricevette mai. Gli fu tuttavia offerto il posto di organista a Versailles, che rifiutò, malgrado i consigli del padre che lo riteneva un impiego sicuro e un buon modo per rimanere in contatto con la corte e accedere all’entourage della regina.\u003cbr\u003eErano quelli gli anni di massimo fulgore dell’arpa in Francia, che già dagli anni 60 era diventata lo strumento prediletto dell’aristocrazia francese. Nel frattempo al flauto traverso erano già state dedicate importanti pagine musicali, ma questi due strumenti fino ad allora si erano incontrati molto di rado. La commissione illuminata del duca\u003cbr\u003ede Guines, un flautista dilettante che amava suonare insieme alla figlia arpista (che prese anche lezioni di composizione da Mozart), diede un input decisivo alla nascita del repertorio per flauto e arpa che, da quel momento in poi, iniziò progressivamente ad arricchirsi delle opere di autori francesi, italiani, ma soprattutto tedeschi.\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAscolto\u003c\/h3\u003e\u003ciframe border=\"0\" height=\"370\" src=\"https:\/\/velutluna.lnk.to\/Davide-Burani-Giovanni-Mareggini-Plays-Mozart-Gabler-Fattschek-Heyse-kohler\" width=\"100%\" style=\"border-radius: 20px; border-color: white;\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/it\/collections\/velut-luna\"\u003eVelut Luna\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Velut Luna","offers":[{"title":"CD","offer_id":51801980043611,"sku":"CVLD211CD","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"FILE Hi-Res 88.2kHz · 24bit WAV","offer_id":49823204802907,"sku":"CVLD211","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/211-cover.jpg?v=1736032870"},{"product_id":"sospiri-nel-tardo-romanticismo-burani-orchestra-da-camera-di-ravenna-manetti-noferini","title":"Sospiri nel tardo Romanticismo | Davide Burani","description":"\u003cp\u003eDavide Burani, Orchestra da Camera di Ravenna, Paolo Manetti e Roberto Noferini in un programma di arpa e archi.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFormati ed edizioni\u003c\/h3\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eCD — CVLD239CD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eFile Hi-Res WAV 88.2kHz · 24bit — CVLD239\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch3\u003eMusicisti\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDavide Burani — arpa; Orchestra da Camera di Ravenna; Paolo Manetti — direzione; Roberto Noferini — violino.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eRegistrazione e produzione\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eProduzione: Velut Luna\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eRegistrazione: Marco Lincetto\u003cbr\u003eEditing: Mattia Zanatta\u003cbr\u003eMix stereo e mastering: Marco Lincetto\u003cbr\u003eTesto critico: Iole Di Gregorio\u003cbr\u003eImpaginazione: L’Image\u003cbr\u003eMarketing e vendite: Patrizia Pagiaro\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eTracklist\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003e01 - Claude Debussy: Danses - Danse sacrée\u003cbr\u003e02 - Claude Debussy: Danses - Danse profane\u003cbr\u003e03 - Edward Elgar: Elegy op 58\u003cbr\u003e04 - Edward Elgar: Sospiri op 70\u003cbr\u003e05 - Giovanni Caramiello: Duetto sulla Casta Diva del Bellini (trasc per arpa sola di D Burani)\u003cbr\u003e06 - Jules Massenet: Méditation de Thaïs\u003cbr\u003e07 - Luigi Maurizio Tedeschi: Fantasia op 48\u003cbr\u003e08 - Luigi Maurizio Tedeschi: Elegia op 22\u003cbr\u003e09 - Marcel Grandjany: Aria in classic style\u003cbr\u003e10 - Jean Sibelius: Andante festivo op postuma\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eNote al programma\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cspan\u003eArpa e archi insieme nel romanticismo\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIole Di Gregorio\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa sensibilità romantica portò a concepire l’idea melodica come indissolubilmente legata alla voce specifica di uno strumento, che ne determina il modo in cui vibra e si ripercuote nell’anima. Pur essendo il timbro l’elemento primigenio, alogico e istintivo della musica, gli autori fino al Settecento avevano dato la priorità ad altri elementi della composizione. La nuova attenzione al “suono in sé” alimentò la trasformazione delle tecniche esecutive degli archi e la ricerca di originali impasti timbrici in orchestra, il perfezionamento di strumenti tradizionali e di nuova invenzione, la valorizzazione di strumenti antichi quanto carichi di memorie, come l’arpa. Dietro l’arpa moderna, inventata da Sebastian Erard nel 1811 e dotata di 47 corde e 7 pedali, non si stenta a scorgere lo strumento le cui origini si confondono nel mito e che, con animo positivista, possiamo rintracciare fino alle prime applicazioni dell’homo faber.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eNel corso dell’Ottocento romantico, in ambito di preferenza francese –già alle soglie della Rivoluzione l’arpa era lo strumento prediletto dalla regina Maria Antonietta– assistiamo alla progressiva integrazione dell’arpa nell’organico orchestrale, consacrata dal trattato di Hector Berlioz. Contemporaneamente si stabilizza l’uso dell’arpa nel teatro d’opera, come testimonia il raffinato impasto timbrico della Meditation, tratta da Thaïs di Jules Massenet (1842 – 1912). Suggestive e ricche di fascino si ritrovano tracce del mondo operistico nelle composizioni di Giovanni Caramiello (1838 – 1938), per molti anni acclamato arpista del Teatro S. Carlo di Napoli, autore di un Duetto sulla casta Diva del Bellini, per arpa e pianoforte, qui offerto nella trascrizione per arpa sola di Davide Burani.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLo sfruttamento dell’arpa culmina nella produzione sinfonica di Claude Debussy (1862 – 1918), che spesso inserisce due arpe in partitura e fa largo uso di glissandi per creare una sonorità impressionistica. Le Danses sacrée et profane gli furono commissionate nel 1904 dalla Casa Pleyel che intendeva promuovere un nuovo modello di arpa “cromatica” in concorrenza alla suddetta arpa diatonica, monopolio della firma Erard. Il nuovo strumento non riuscì ad imporsi, ma le Danses di Debussy possono, fortunatamente, essere eseguite con l’arpa a pedali grazie alla trascrizione di Henriette Renié, celebre docente e concertista francese. Fin dalla prima esecuzione, avvenuta il 6 novembre 1904 ai Concerts Colonne di Parigi, le Danses hanno creato un modello di riferimento per i compositori europei, in grado di esercitare un’influenza paragonabile a quella dell’Adagietto della Quinta di Mahler del 1902, rievocato nel pezzo sciolto Sospiri op. 70, composto nel 1914 per archi e arpa dal compositore inglese sir Edward Elgar (1857 – 1934), cui si devono alcuni capisaldi della letteratura per orchestra d’archi tardo romantica. Marcel Grandjany (1892 – 1974), arpista e compositore americano di origine francese, formatosi al Conservatorio di Parigi, dedica nel 1937 l’Aria in classic style all’insieme di arpa e archi, confermando la solidità di quest’unione e la persistenza del gusto arpistico francese nel mondo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAscolto\u003c\/h3\u003e\u003ciframe style=\"border-radius: 20px; border-color: white;\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/velutluna.lnk.to\/Sospiri-nel-tardo-romanticismo\" height=\"370\" border=\"0\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"\/it\/collections\/velut-luna\"\u003eVelut Luna\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Velut Luna","offers":[{"title":"CD","offer_id":50009877938523,"sku":"CVLD239CD","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"FILE Hi-Res 88.2kHz · 24bit WAV","offer_id":49881359614299,"sku":"CVLD239","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/239-cover.jpg?v=1736725475"}],"url":"https:\/\/www.referencemusicstore.com\/it\/collections\/davide-burani.oembed","provider":"Reference Music Store","version":"1.0","type":"link"}