{"product_id":"nicolai-gedda-recital-gedda-soroga","title":"NICOLAI GEDDA RECITAL | Gedda, Soroga","description":"\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eNICOLAI GEDDA RECITAL\u003c\/h1\u003e\n\u003ch1 class=\"h1 namne_details\" itemprop=\"name\"\u003eNicolai Gedda \u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv class=\"product-prices js-product-prices\"\u003e\n\u003cdiv class=\"product-price h5\" itemprop=\"offers\" itemscope=\"\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/Offer\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDisponibile in: DSD, Hi-Res Audio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTrack list:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1    PER LA GLORIA DI ADORARVI\u003cbr\u003e2    LA VIOLETTE\u003cbr\u003e3    AMARILLI\u003cbr\u003e4    AU ROSSIGNOL\u003cbr\u003e5    ENVOI DE FLEUR\u003cbr\u003e6    OU VOULEZ-VOUS ALLER?\u003cbr\u003e7    QUAN'E' BELLA, QUANTO E CARA!\u003cbr\u003e8    CHANSON DU FOU\u003cbr\u003e9    OUVRE TON COEUR\u003cbr\u003e10    JE CROIS ENTENDRE ENCORE\u003cbr\u003e11    LA FLEUR\u003cbr\u003e12    ARIA DI LENSKY\u003cbr\u003e13    POURQUOI ME REVEILLER, O SOUFFLE DU PRINTEMPS?\u003cbr\u003e14    AMOR TI VIETA DI NON AMAR\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe src=\"https:\/\/widget.qobuz.com\/album\/i8wgylkhk0ojc?zone=IT-it\" width=\"378\" height=\"104\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNote\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eNicolai Geda, (nome d'arte) al secolo Ustinov è nato a Stoccolma (Svezia), ma la sua origine è russa. Ancora fanciullo fu avviato agli studi del canto dal padre, corista a Kiev. Successivamente si iscrisse al conservatorio Musicale, conseguendone i vari diplomi, tra cui quello di pianoforte. Completò gli studi di canto con il vecchio tenore svedese Carl Martin Oehmann.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eNel 1952, giovanissimo, ebbe il privilegio di debuttare al Teatro Reale dell’Opera di Stoccolma, nell' acutissimo Postillon de Longjumeau di Adolphe Adam. Così iniziò la \"complessa\" ed entusiasmante carriera di Nicolai \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eGedda.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eGià l'anno successivo è alla Scala, per il Trionfo d'Afrodite iCarl Orff, in prima mondiale, e sempre nel famoso Teatro milanese, sarà Tamino nel Flauto Magico di Mozart, un Musicista che diverrà a Lui molto caro. Poi è all' Operà di Parigi per l’Oberon e la semisconosciuta Indes Galantes di Rameau; nello stesso anno debutta anche al Covent Garden di Londra con il Rigoletto e la Traviata. Il festival di Aix-en-Provence lo invita per interpretarvi l’Opera Mireille di Gounod eil Ratto del Serraglio. Nel 1958 debutta al Metropolitan con il Fauste tutt' ora è uno dei primi tenori di quel\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eTeatro, avendovi cantato quasi tutto il suo repertorio. E sarà ancora Lui il primo interprete di un’Opera nuova di Barber Vanessa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eA Salisburgo vi debutta ancora in una prima mondiale, con l’Opera Die \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eSchuleder Frauen di Liebermann.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eA questo punto il repertorio di Nicolai Gedda si arricchisce di Opere molto importanti come l' Orfeo, La Sonnambula, I Puritani, il Guglielmo Tell, il Boris, il Werther, Il Profeta, I Troiani, Lucia di Lammermoor, Manon di Massenet ecc.... Ormai il celebre svedese è tra i più importanti tenori del nostro tempo e tutti i Teatri del mondo se lo contendono, anche in virtù di un repertorio che, non esito a definire sconfinato e quanto mai versatile, tanto da annoverare ben 150 Opere, una quarantina di Operette e oltre sessanta titoli tra Oratori, Cantate e Messe, nonché un migliaio tra Lieder e Romanze di ogni paese. Naturalmente Nicolai Gedda è molto aiutato, anche dalla perfetta conoscenza di ben otto lingue (russo, svedese, inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo, ebraico). Un altro punto fermo èl'aver cantato con tutti i più grandi Direttori da Furtwängler, Karajan, Klemperer, Solti, Abbado, Giulini, Muti, Bernstein altri.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eDa qui possiamo definire Nicolai Gedda come uno dei massimi cantanti \"colti\", nonché li più eclettico tenore del ventesimo secolo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cem\u003e\u003cspan lang=\"en-us\"\u003eBruno Spoleti\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eDopo la lunga astinenza imposta ad Calas \u0026amp;C, li 1985 è un anno buono per li \"mito del tenore\" di cui da qualche tempo, c'è aria di rilancio. Macché c'entra Nicolai Gedda con tutto ciò? Perbacco, ma è un tenore. D'accordo. Ma è anche un tenore che con la versione populistica del mito, la più comune ma non l'unica, poco o nulla da spartire: e quel poco è senza dubbio limitato alla sua terra d'origine, la Svezia, per la quale Gedda ha rappresentato, anzi rappresenta tuttora, almeno a livello affettivo, l'erede di Jussi Bioerling.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eInsomma, lo ribadisco, c'è mito e mito, e quello che qui ci interessa è essenzialmente legato non già al consenso indifferenziato delle grandi folle che gremiscono piazze e arene alla ricerca di edonistiche sensazioni, ma all'applauso consapevole e qualificato di un pubblico fatto di gente che va a teatro o in sala da concerto, oppure se ne sta seduta in poltrona ad ascoltare dischi. Ma in quest'ultimo caso bisogna certo prepararsi a lunghi soggiorni in salotto, poiché in circa trent' anni di consuetudine discografica Gedda, fra opere operette e recitals, ne ha messo insieme una quantità tale che davvero esiste soltanto l'imbarazzo della scelta. (Basti dire che già alla fine del '63 la sua discografia annoverava qualcosa come una ventina di opere complete e tre recitals, e persino un paio di 78 giri).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eCome se non bastassero le molte decine di realizzazioni \"in studio\" non mancano neppure preziosi documenti \"live\", quale del resto è anche l'attuale disco: per esempio un' edizione viennese degli Ugonotti e una italiana (radiofonica) de Il Profeta, che contribuiscono a fissare taluni vertici dell' estrema versatilità del cantante svedese, autentiche colonne d' Ercole per un tenore partito con il piede giusto verso una congeniale dimensione mozartiana e poi, una ciliegia (vocale) tira l'altra, trovatosi quasi per gioco coinvolto in un discorso di natura traumatologica fatto di gambe e di relativi passi avanti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eCerto oggi è difficile reperire un tenore che, al pari di Gedda, parte dal \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ePostillon di Adam e arriva addirittura ai picchi di sesto grado superiore del \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eGuglielmo Tel, da un lato frequentando il normale repertorio lirico-leggero \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e(con ovvia preferenza peri personaggi mozartiani), e dall'altro non esitando \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea apporre la preziosa ugola alle sorprese, non sempre gradevoli, degli autori \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econtemporanei, si chiamino essi Orff o Stravinski, autore che in fondo \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erientra perfettamente nella sensibilità di Gedda, svedese si di nascita ma talmente russo per parte di padre da chiamarsi nientemeno che Ustinov \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e(cognome non ignoto alla \"nomenklatura\" sovietica). Ma su questa strada, più che Stravinski è facile incontrare Tschaikowsky, e precisamente il Lenski dell’Eugenio Onegin, di cui Gedda offre un ritratto scenicamente persuasivo e vocalmente strepitoso, come del resto il presente disco puntualmente dimostra.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eMa altre due cose, peculiari dell'arte di Gedda, mette in luce questo disco: la capacità di cantare in varie lingue, italiano francese e russo (cui bisogna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eaggiungerne altre tre, tedesco inglese e naturalmente svedese), e la versatilità di cui si diceva che consente a Gedda di trascorrere con disinvoltura dal Sei e Settecento italiani al romanticismo italo-francese, al naturalismo franco-russo, traccia minima di quel singolare itinerario stilistico che ha condotto il tenore svedese da Rameau a Liebermann, con accattivanti deviazioni lungo il binario \"morto\" (in realtà vivissimo) che congiunge Johnn Strauss a Franz Lehar.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan\u003eA tutto però presiede, nell'ambito di una sorvegliatissima linea di canto, un minimo comune denominatore fatto di eleganza e buon gusto che sono il costante biglietto da visita di Nicolai Gedda. Servono anche a costruire il \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emito del tenore? Fate voi, francamente penso di si.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cem\u003eGiorgio Gualerzi\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fonè","offers":[{"title":"DSD 64","offer_id":53743618818395,"sku":"DSD8502","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"WAV 88.2kHz · 24bit","offer_id":53743618851163,"sku":"HD8502","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0575\/1016\/6580\/files\/8012871850228.jpg?v=1786280957","url":"https:\/\/www.referencemusicstore.com\/de\/products\/nicolai-gedda-recital-gedda-soroga","provider":"Reference Music Store","version":"1.0","type":"link"}